Il mondiale e’ davvero finito. Ora bisogna capire quando Max potrà festeggiare il suo secondo titolo. In Belgio e’ stato imperiale
10 a Max Verstappen perché se la Red Bull è un missile solo lui riesce a portarlo sulla luna. E’ stato inavvicinabile per tutto il weekend. Sta sbriciolando i record. Ha stravinto due gare recuperando da metà classifica e oltre.
9 a Fernando Alonso. Che si sta divertendo come un matto. Ha dato dell’idiota a Hamilton ha regolato le cose con Briatore (“lui non c’entra con il mio passaggio all’Aston Martin”) e alla fine ha beffato pure Leclerc grazie alla penalità e ha irriso la strategia Ferrari in diretta Tv.
8 ad Alexander Albon perché arrivare a punti con la Williams e’ un’impresa vera. Un weekend in stato di grazie.
7 a Carlos Sainz che di più obiettivamente non poteva fare con una Ferrari troppo inferiore alla Red Bull. Carlos e’ stato bravo al via e poi alla ripartenza dopo la safety ma più che salvare il salvabile non poteva fare.
6 a Charles Leclerc. Sfortunato e impotente. La cosa strana e’ che oggi per ogni decisione è strategica sulle gomme dal muretto box intavolano una discussione che assomiglia a una tribuna elettorale. Poi però sul tentativo del Giro veloce non lo sono stati ad ascoltare. E lui ha sbagliato.
5 al Checo Perez. Si è preso 8 decimi in qualifica, quasi 18 in gara. il confronto con il suo compagno di squadra lo ha distrutto. Ed ormai capita regolarmente.
4 a Daniel Ricciardo. Il Grande Sorpassatore è diventato il Grande Sorpassato. Non ci meravigliamo che la McLaren lo abbia pagato per prepensionarlo. Peccato è stato un ottimo pilota ma non è mai diventato un fuoriclasse.
3 a Lewis Hamilton. Anche i campioni sbagliano. Ma solo i campionissimi lo ammettono e lui dopo l’erroraccio alla Maldonado con Alonso ha chiesto scusa. Partiva più avanti di Russell (voto7), ma in gara il suo compagno ha sfiorato il podio, mentre lui se ne tornava mestamente ai box.
2 a Nicholas Latifi. Ha innescato la carambola che ha chiuso la gara di Bottas e chiamato la Safety Car. Non c’è da meravigliarsi.
0 al muretto Ferrari. Ha scelto la via del coraggio quando non serviva. Per guadagnare un punto ne ha persi due. In una gara in cui aveva sbagliato nulla (ma sabato aveva dovuto chiedere scusa a Leclerc per avergli montato gomme sbagliate) gli strateghi del Cavallino sono riusciti a combinarne una delle loro. “E’ stata la scelta giusta”, sostiene Binotto. Se lo dice lui…

