Tempo di bilanci di fine anno. Non un Pagellone tradizionale, ma qualcosa che spero possa interessarvi e farvi discutere un po’… il mio personaggio motoristico dell’anno non è Lewis Hamilton. Sarebbe banale, scontato…
Comincio con i promossi… a seguire i bocciati…
Il mio personaggio dell’anno nel mondo dei motori è Sophia Floersch, la sopravvissuta di Macao, la ragazza che solo per un miracolo e perché gli angeli l’hanno protetta (parole sue nella bella intervista al Corriere) è ancora qui a raccontarsi dopo il crash più visto e rivisto dell’anno. Se è ancora viva è merito degli angeli e anche di Dallara (voto 10) un genio della progettazione che ha la sola sfortuna di essere nato nella stessa nazione di Enzo Ferrari. Essere qui a festeggiare la vita e non a piangere una ragazza con la passione per i motori è anche un augurio per l’anno che verrà.
Un anno da 10
Non c’è solo Lewis Hamilton a meritare il massimo quest’anno. Per me, come sanno i frequentatori di questo blog, è stato perfetto, non ha sbagliato mai, ha vinto quando non doveva vincere e naturalmente quando doveva farlo. In qualche occasione i commissari lo hanno aiutato (in Germania senza dubbio) ma il suo livello di guida (riguardatevi certe qualifiche) e di concentrazione è stato inarrivabile.
Il massimo dei voti lo merita anche la Mercedes che ha saputo reagire al predominio iniziale della Ferrari senza perdere la calma, ha saputo fare scelte difficili ma inevitabili sacrificando Bottas (voto 5) e alla fine ha goduto per il quinto anno di fila.
Da 10 anche la stagione di Marc Marquez. A me non è simpatico e sapete perché, ma nessuno ha guidato come lui quest’anno. Ha imparato a non rischiare più del dovuto, a cadere quando conta meno (in prova) e poi continua a martellare in gara. Sono curioso di vederlo accanto a Lorenzo (voto 6) anche se credo ne abbia di più lui.
Un anno da 9
A Charles Leclerc che alla sua prima stagione in Formula1 ha lasciato il segno tanto da convincere la Ferrari a ingaggiarlo. Ha preferito crescere gradualmente rispetto a Max Verstappen (voto 8) che invece è passato subito dal biberon allo champagne. Ora vedremo se avrà la sfrontatezza di Max, come sarà il suo duello in casa con Vettel. Ha talento e intelligenza. Io ci credo. E da 8 è anche la Red Bull, già che di siamo…
Darei un voto altissimo anche alla FormulaE. Un voto globale per un campionato che sa inventarsi ogni volta qualcosa per attirare i giovani (oltre che i costruttori). Ora senza cambio macchina ha ancora più senso. E Massa che arriva e non vince, ma anzi fatica, dà anche più credibilità al tutto.
Da 9 anche la stagione di Mick Schumacher, un voto forse aumentato da quello che provo per papà Michael. Il ragazzo però ha stoffa (campione europeo di Formula 3) e carattere non solo cognome, buone auto e un ottimo management. Salirà ancora di categoria poi vedrete che Mercedes e Ferrari faranno a gara per averlo in squadra. Lasciatelo crescere.
Chiuderei con un 9 a Gabriele Tarquini che proprio di primo pelo non è, ma che a 56 anni (è nato nel 1962) ha vinto il primo titolo di WTCC con la Hyundai. Esperienza, impegno, serietà solo così si resta al vertice. Un gran finale di una carriera che è stata promettente ma non è mai esplosa davvero in Formula 1 (78 Gp e un punto) raccogliendo risultati a ruote coperte. E bravo cinghialone.
Un anno da 8
Non sarete d’accordo, ma per me un 8 lo merita la Ferrari dall’Australia alla pole di Monza. Nella prima parte del campionato è stata la miglior macchina in pista e solo gli errori di Vettel hanno impedito di arrivare a Monza in testa al campionato. Poi sono arrivati anche altri errori (nello sviluppo, nella gestione ai box) ma a pesare di più sono stati quelli del pilota. Anche se faccio la media tra quei mesi da 8 e il periodo da 4 tra Singapore e Giappone la stagione resta ampiamente sufficiente, d’altra parte era dal 2008 che non vinceva più di 5 gare.
Un 8 lo merita anche a Fernando Alonso che ci mancherà e tanto. Non aveva più senso restare in F1 con una McLaren così. Per me Nando resterà il simbolo del talento sprecato, distrutto dal carattere. Ma ancora oggi in quanto a qualità di vita è da top 3. E non perché ha vinto a LeMans…
E un 8 lo merita la Ducati che ha chiuso con le 4 vittorie di Dovi e le 3 di Lorenzo. La moto è andata meglio dei piloti. Se c’è un appunto da fare è di non aver lavorato bene con Lorenzo dall’inizio… Era un’accoppiata da mondiale. Il suo Mondiale lo ha vinto Pecco Bagnaia è un bell’8 non glielo porta via nessuna. La Vr46 by Sky funziona, speriamo solo che Sky con il cambio di proprietà non molli le moto come ha fatto con il ciclismo…
Un anno da 7
Comincerei da Valentino anche se ha allungato la sua serie senza vittorie (27). Quest’anno qualche colpa ce l’ha avuta anche lui perchè nelle rare occasioni in cui la Yamaha non era da buttare, lui non è riuscito a fare la differenza. Vinales in fin dei conti la sua garetta l’ha vinta. Il 7 è di stima e fiducia. Perché in realtà i risultati 2018 non vanno oltre il 6. E’ un po’ lo stesso discorso di Dovizioso che però di gare ne ha vinte 4 (ma avrebbero potuto essere molto di più). Del Dovi mi è piaciutà di più l’autobiografia della stagione. Ma forse pretendevo troppo dopo il fantastico 2017. Al 7 non arriva Iannone (voto 6,5) che però ha firmato un contratto interessante con l’Aprilia. Speriamo. Per tutti e due.
Il mio 7 alla carriera va a Kimi Raikkonen. Meriterebbe anche 8, ma io per molti anni sono stato innamorato di lui e mi fa rabbia averlo visto sprecare il suo talento in stagioni in cui non ha mai tirato fuori la grinta. Avrebbe potuto ridiventare campione nel 2008, ma si è perso, poi ha fatto anche di peggio. La sua seconda vita in rosso ha deluso le aspettative. Una sola vittoria (è vero che ha spesso giocato per la squadra) ma sinceramente doveva dare di più. E comunque la carriera non è ancora finita…
A Daniel Ricciardo per essersi piegato ma non spezzato. Ha lasciato la squadra dove tutti staccano con Max, ma si è preso qualche bella soddisfazione (la pole soffiata a Max credo lo faccia sorridere più del solito). Mi spiace che in Renault rischi di sparire dalla lotta per la vittoria. Un anno fa lo avrei visto in Ferrari. Oggi preferisco Leclerc.
E 7 (generoso) diamolo anche a Hulkenberg, primo degli altri. Qualche anno fa era la giovane grande promessa. Ha vinto anche a LeMans e senza le lodi ricevute da Alonso, ma la sua stella si sta offuscando un po’. Colpa anche della Renault, naturalmente.
Un anno da 6
Non è stato un anno negativo, ma neppure da strapparsi i capelli dalla gioia per Perez, Sainz, Magnussen. Dallo spagnolo mi attendevo di più, ma anche lui guida una Renault… Ci aggiungo anche Danilo Petrucci che pure è andato a punto in 16 occasioni su 18 gare ma al quale è mancato il guizzo. Con la Ducati avrà la sua grandissima chance. Ma la Ducati con Dovizioso e Petrucci è da Mondiale rispetto a una Honda con Marquez e Lorenzo? Bella domanda…
Seguiranno i bocciati. Ma se escludete e presenti non sarà difficile capire da chi partirò….

