Pagelline ungheresi di fine semestre con Hamilton a pieni voti e una Ferrari ancora velocissima, ma poco concreta con Vettel in ritardo di 24 punti a 9 gare dalla conclusione
10 a Lewis Hamilton. Mago della pioggia è come quel surfista che si infila nell’onda e resta in piedi per una vita. Tutto ciò che fa in questo periodo gli riesce benissimo. Divino.
9 a Valtteri Bottas. Il gelato molle (copyright Ricciardo) è diventato un iceberg e fa da diga tra Lewis e gli altri. Inutile poi faccia l’arrabbiato… il suo compito è questo. Un po’ scellerato con Ricciardo…(e con Vettel….). Pericoloso.
8 a Daniel Ricciardo. Finalmente ha rivisto la luce. Dopo il successo di Montecarlo era entrato in galleria e non aveva più visto la luce del sole. Dopo il naufragio in Q ha costruito sorpasso su sorpasso una grande rimonta. Redivivo.
7 a Pierre Gasly. Sesto in Q, sesto in gara con la Toro Rosso motorizzata Honda. Un’altra fiammata dopo il quarto posto in Bahrein. Senza errori sabato e poi in gara. Promettente.
6,5 a Charles Leclerc. Per la sincerità. Non cerca mai scuse. Quando sbaglia lo ammette senza problemi. E non si inventa mai attenuanti. Peccato che l’errore in Q lo abbia costretto a partire in fondo, finendo a fare il prosciutto tra le due Force India. Perla rara.
6 a Kimi Raikkonen. Poteva essere più incisivo al via, ma le Mercedes non gli hanno dato spazio e quando poteva provarci ha alzato il piede per evitare guai con Seb. E’ mancato in qualifica (traffico?). Si è svegliato alla fine quando di solito si addormenta in una gara corsa senza poter bere. Incredibile l’ultimo stint con Pirelli usate (le aveva utilizzate in Q). Assetato.
5 a Sebastian Vettel. Non un errore particolare. Ma la mancata pole figlia della grande prestazione di Hamilton è comunque un po’ anche colpa sua. Sull’acqua ha timidezze che non gli conoscevamo. Serve si sblocchi per liberare il campione che è in lui, quello del sorpasso a Bottas (non senza rischi). Inespresso.
4 ai pit stop Ferrari. I migliori meccanici del mondo questa volta hanno toppato. Pit troppo lenti sia per Kimi che per Seb. Raikkonen ha perso 24”471, Vettel 23”111. Per farne un paragone: Bottas 21”337, Hamilton 21”480. Anche i migliori sbagliano. Perdonati.
3 Marcus Ericsson. Prende a sportellate il povero Ricciardo, poi sparisce a due giri dal vincitore. Fa rabbia vederlo in giornate così al posto di Giovinazzi. Raccomandato.
2 a Carlos Sainz. Dopo la qualifica strepitosa ha sbagliato la partenza perdendo 4 posizioni e poi sparendo dalla gara e ignorando spesso pure le bandiere blu. Rivedibile.
1 alla Renault. Ha mandato arrosto il motore di Verstappen e fatto saltare i nervi a Horner. Visto come va la Toro Rosso con la Honda mai scelta fu migliore. Incorreggibile.
0 ai commissari Fia. Non per le decisioni prese in gara (non investigare Vettel/Bottas; punire Bottas vs Ricciardo) ma perchè in Q hanno perdonato Verstappen reo di una colpa molto simile a quella costata tre posizioni a Seb in Austria. Sospetti.
