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Pagelline 2018: dall’11 di Hamilton al 5 di #Vettel

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Il saluto finale di Hamilton e Vettel ad Alonso: 11 mondiali in tre

Il 2018 va in archivio con il quinto titolo mondiale di Lewis Hamilton conquistato con 11 pole e 11 vittorie. È tempo di pagelline finali, tanto per farvi discutere un po’…

11 a Lewis Hamilton. Come le pole e le vittorie. Questo mondiale è più suo degli altri quattro. Lo ha vinto battendo un avversario che gareggiava con un’auto diversa, spesso migliore della sua. Il miglior Hamilton di sempre. L’ho detto e lo ripeto. Insuperabile.

10 alla Mercedes. Come i mondiali vinti in questi ultimi 5 anni, Non ha mai perso la calma e la tranquillità. Ha sacrificato Bottas, ha esaltato Hamilton. Ha recuperato il gap dalla Ferrari, ha sfruttato le zone grigie (vedi cerchioni bucati). Il dominio continua.

9 a Fernando Alonso. Ci saluta un grandissimo pilota che con i consigli giusti avrebbe potuto vincere molto di più, come avrebbe meritato il suo talento. Straordinario l’omaggio finale di Hamilton e Vettel che lo hanno accompagnato nel giro finale. Non capirò però l’ipocrisia di questa Formula1: tutti lo rimpiangono ma nessuno lo vuole. Incompleto.

8 a Max Verstappen. Il finale di stagione ci anticipa il futuro che lo aspetta. Max è candidato al titolo, inutile girarci attorno. Ha velocità e sfrontatezza. Cattiveria e ora anche testa, come dimostra il suo grande finale di stagione. Leader Maximo.

7 alla Ferrari. Fino alla domenica di Monza aveva la miglior auto in pista. Poi qualche errore lo ha commesso anche la squadra. Ha ragione Arrivabene: si vince o si perde tutti insieme. Ma dal 2008 non vinceva così tanto. Non buttiamo via tutto il buono di questo 2018, drammatico per la perdita di Marchionne. Sarà per la prossima volta.

7 a Charles Leclerc. La strategia Alfa Sauber gli ha tolto l’ultima gioia ad Abu Dhabi, ma la sua è stata una grande stagione. Il ragazzo ha stoffa. Ora tocca alla Ferrari non bruciarlo. Futurismo.

6,5 alla Sauber Alfa Romeo. Era ultima in classifica, ha chiuso davanti alla Toro Rosso. Qualche errore di troppo, ma nel complesso un’ottima stagione. La scommessa di Marchionne ha pagato. In risalita.

6 a Kimi Raikkonen. Un’ultima vittoria prima dei saluti. La sua seconda vita in Rosso non è stata all’altezza della prima. Kimi è mancato di continuità. Peccato perché ci ha regalato dei lampi da campione. Ha chiuso al terzo posto nel mondiale ma ha vinto meno di chi gli sta dietro. Infinito.

6 a Daniel Ricciardo. Due vittorie, fantastica quella di Montecarlo, ma quest’anno ha perso il duello con Max in gara e in qualifica (15-5). Ha avuto molti guai è vero. Ha avuto la squadra contro, è verissimo. Ma il campionissimo può diventarlo quell’altro. Lui no. Resterà un campione. Scusate se è poco.

5,5 a Nico Hulkenberg. Il primo degli altri ma chi di voi si ricorda un gran premio in cui ha corso come prometteva qualche anno fa? Lo si è visto di più a testa in giù nell’ultima gara. In ombra. Diciamo che Perez (voto 6) nel bene e nel male si è fatto vedere di più.

5 a Sebastian Vettel. Una stagione a due facce. Dottor Vettel e mister Seb. Troppi errori per poter puntare al titolo, soprattutto quando aveva una Ferrari vincente. Non ha saputo capitalizzare e non è più risalito dall’errore in Germania. Non è stata solo colpa sua, ma è stata soprattutto colpa sua. Ora va salvato. Colpevole.

4,5 alla Renault. Quarta nel mondiale ma leggetevi i punti di distacco… se poi il tuo motore vince 4 volte con chi gli metti le ali qualche domanda devi fartela. Con Ricciardo finiranno le ultime scuse. Certo, il caso Ghosn potrebbe costare caro anche allo sport. Sfiorita. O forse meglio mai sbocciata.

4 a Valtteri Bottas. È vero a Sochi gli hanno rubato la vittoria per regalarla a Hamilton, ma lui quest’anno non è stato veloce come in passato. Se ha incassato la riconferma è perché nessuno come lui sa fare il maggiordomo. Deludente.

3 alla Toro Rosso. La delusione della stagione e non è solo colpa dei motori Honda, anzi. Mia aspettavo una stagione diversa. Gasly ha ottenuto la promozione. Probabilmente è l’unico felice. Incornata.

2 alla McLaren. Una squadra che ha avuto Alonso per così tanto tempo, costringendolo a ritirarsi per tornare a divertirsi può solo andare all’inferno. Incorreggibili.

1 alla Williams. C’era una volta una squadra campione del mondo. Oggi è ultima in classifica e con un futuro molto incerto. Un solo fatto positivo: alla fine ha capito che dare un volante a Kubica potrà aiutarla. Ultima chance.

0 ai commissari Fia. Stiamo ancora aspettando l’ultima parola sui cerchioni bucati Mercedes. Senza contare le tante decisioni a capocchia prese quest’anno. Troppo spesso pro Hamilton. Ingiudicabili.

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