Pagelline austriache con il massimo dei voti ai due ragazzini terribili Max Verstappen e Charles Leclerc. Grazie a gente come loro (e a Lando Norris e Russel) la Formula1 sopravviverà a regole assurde e mal applicate, oltretutto.
10 a Max Verstappen. Dopo l’errore clamoroso al via che lo ha retrocesso in sesta posizione alla fine del primo giro, ha costruito una gara capolavoro, una delle migliori della sua carriera. Con un ritmo impressionante ha recuperato 13″ alla Ferrari, l’ha messa nel mirino e l’ha passata con una manovra decisa, cattiva, al limite secondo le regole applicate con Vettel. Maturo.
9 a Charles Leclerc. Prima o poi verrà il suo giorno. Il ragazzo ha stoffa come confermano le due pole. Ma da quando dal box gli hanno chiesto di risparmiare benzina a quando gli hanno dato l’ok per spingere il suo distacco è sceso da 13″ a 5″. Il resto lo hanno fatto gomme più fresche (9 giri) di Max e una Red Bull che con le Pirelli dure volava. Poteva difendersi meglio? Non credo. Beffato.
8,5 a Lando Norris. Sta risvegliando la McLaren con prestazioni toste e di sostanza. Ma che dite di Sainz che partiva in fondo ed ha chiuso ottavo (8,5 anche a lui)? Non c’è che dire la McLaren ha i piloti giusti. Anche se ha chiuso comunque doppiata. In crescita.
8 alla Honda. Dietro al primo successo non Mercedes della stagione c’è anche il motore giapponese che non vinceva dal 2006 con Button. Bravi alla RedBull a credere nei giapponesi. Arigato.
7 a Raikkonen e Giovinazzi. A punti con l’Alfa Romeo che dalla Francia è rinata. Kimi ormai non ci sorprende più (anche se al via era 4°…). Giovinazzi ha finalmente rotto l’incantesimo con una gara attenta. Alfisti.
6 a Vettel. Sfortunato in qualifica e al cambio gomme. Sembra quasi c’è l’abbiano con lui. In gara ha recuperato il possibile ma non ha completato l’opera fermandosi prima di prendere Bottas e il podio. C’è chi, dietro di lui al primo giro, poi ha vinto… Un buon weekend… da seconda guida.
5 a Hamilton. Una buona qualifica rovinata dall’errore che ha ostacolato Raikkonen. In gara poi ci ha dato sul cordolo fino a rovinare l’ala anteriore. Un weekend tutto sommato anonimo con una Mercedes che pare soffrire il grande caldo. Come un nonno ai giardinetti. Assente (ma vi prego guardate la sua foto su Instagram).
4 a Bottas. Si è opposto alla rimonta di Verstappen come un ghiacciolo sotto il sole di agosto. Imbarazzante nonostante il podio. Scendiletto.
3 a Gasly. Quando il tuo compagno vince e tu finisci a un giro è giusto cominciare a farsi delle domande e staccare il telefono in caso a Horner venga una certa idea…Sacrificabile.
2 ai commissari due pesi e due misure. Punire Vettel e salvare Max è un controsenso che allontana il pubblico. Nessuno dei due era da punire. Ha ragione il mitico Mario Andretti che proponeva restituite la vittoria a Vettel e non punite Max.
1 alla Fia. Le regole sono cambiate? Basta avvertire…
0 al potere politico Ferrari. Possibile che nessuno dia più retta a Maranello? Dal Canada all’Austria passando per il mancato golpe sulle gomme. Tre sconfitte anche politiche. Dire “non condividiamo la decisione, ma per il bene dello sport la accettiamo” è sportivamente bellissimo. Ma è come procurarsi un taglio mentre stai nuotando in un mare di squali. Teneri.

