Pagelline monzesi da scrivere con inchiostro rosso. Rosso sangue però, non rosso Ferrari. Come quello lasciato dalle ferite dei ferraristi arrivati per sbancare Monza e ripartiti con 30 punti da recuperare in 7 gare. Nonostante una monoposto superiore.
10 a Lewis Hamilton. Perché quando con una macchina inferiore fai quello che ha fatto lui è difficile prendere un voto più basso nelle pagelline. Sente i fischi e si carica. Imbattibile?
9 a Valtteri Bottas. Un perfetto maggiordomo che sa sacrificarsi per il suo capitano. Non vi ricorda Irvine, Barrichello o Massa? Servile.
8 alla Mercedes. È venuta a vincere in casa della Ferrari e ha piazzato pure il rientro ai box in parata. I giochi di squadra bisogna imparare a farli. La Mercedes li sa fare. Maestri. Poco sportivi? Andate a rileggervi la storia dei trionfi di Schumi.
7,5 a Romain Grosjean. Primo del resto del mondo. Da quando è stato definito inadatto alla Formula1 si è risvegliato, anche se il fondo piatto irregolare poi lo ha cancellato dall’ordine d’arrivo. Rinato.
7 a Lance Stroll. Tartassato perché papà gli compra tutto quel che vuole, si regala un decimo posto (poi diventato addirittura 9°) a Monza che con una Williams è un vero miracolo. Sei forte papà.
6 a Kimi Raikkonen. Non sarà tutta colpa sua, ma possibile che quando deve vincere non ci riesce. Ormai sono 109 i suoi Gp in bianco. Fantastico in prova, ma non in gara, penalizzato da una sosta troppo prematura. Inutile.
5 a Max Verstappen. Con una spallata che punirebbero anche nel rugby si è rovinato il weekend gettando il podio. Sfrontato.
4 alla McLaren. C’era una volta Ron Dennis. Lo hanno messo alla porta e i risultati sono questi. Imbarazzante.
3 al muretto Ferrari. Non si assumono maggiordomi dicono, dimenticando la storia recente e vincente della Scuderia. Se non si riescono a gestire due top driver lasciandoli liberi di scannarsi è meglio fare un esame di coscienza. Singapore 2017 non ha insegnato nulla. E quella sosta così anticipata che ha mandato in crisi le gomme di Kimi. Domenica nera. Altro che Rossa.
2 alla Red Bull. Possibile che da quando Ricciardo ha annunciato il divorzio la sua auto si rompa sempre. A pensar male spesso ci si azzecca. Diabolici.
1 al pubblico fischiante. La contestazione a Hamilton è stata vergognosa. Non si fischiano i campioni anche se sono avversari. Maleducato.
0 a Sebastian Vettel. Dottor Sebastian e mister Vettel. Come il dottor Jeckill e mister Hide. La gara perfetta a Spa. Il weekend da incubo a Monza. Altri punti gettati dal pilota. In questo 2018 ha sbagliato a Baku, in Francia, in Germania, in Q in Ungheria, a Monza. Troppo. Nervoso, precipitoso, esageratamente falloso. E recidivo.
Se volete approfondite leggendo l’analisi di Giancarlo Minardi
