Pagelline dell’anniversario. I primi 70 anni se ne sono andati. Adesso prepariamoci a futuro della F1, un futuro che ha potuto mettersi in mostra a Silverstone.
10 a Max Verstappen che ha interrotto il coito prolungato della Mercedes con una gara magistrale. Bravo a interpretare la scelta di una strategia rischiosa ma vincente. Non va all’inseguimento di Hamilton ma aspetta la sua ora. Che arriva. Puntuale.
9 a Charles Leclerc. Ha regalato alla Ferrari una gara inaspettata. Sta imparando a gestire anche le gomme, cosa che lo scorso anno non sapeva fare benissimo. Il predestinato cresce sempre di più. Inarrestabile!
8 alla Pirelli. Cambia mescole e pressioni delle gomme permettendo una gara insolita. La noia non esiste più grazie anche ai gommisti che hanno avuto il coraggio di rischiare.
7 a Nico Hulkenberg. Toccata e fuga con la sensazione che potrebbe essere rimpianto. Super in qualifica in gara fermato solo dalla strategia pro Stroll. Effetti collaterali.
6 a Lewis Hamilton. Bono lo ha convinto a rientrare lui avrebbe rischiato pur di provare a vincere. Battuto in prova e in gara. Un weekend davvero insolito con dei giri finali straordinari. Ma per una volta ha dovuto inchinarsi.
5,5 a Gasly ha chiuso davanti a Vettel ma dietro a Kvyat (voto 6) meno brillante del solito questa volta ha perso il duello con Albon (6,5) a cui vorrebbe soffiare la Red Bull. Anche se la colpa sembra essere essenzialmente di quel primo stop troppo anticipato…
5 a Sebastian Vettel. Finisce in testa coda da solo ed è la seconda volta in cinque gare. E poi se la prende con la strategia Ferrari. Speriamo si ritrovi. Non merita un finale così.
4 a Daniel Ricciardo. Finisce in testa coda rovinando un bel weekend. Un peccato davvero. Il suo sorriso serve a tutta la Formula1. Ha fatto meglio Ocon (voto 6) che come Charles e Kimi ha chiuso con uno stop solo.
3 alla Racing Point. Vantarsi per aver copiato bene e non ammetterlo non è un bel biglietto da visita. E Stroll senior e’ un tantino arrogante.
2 a Valtteri Bottas. Non batterà mai Hamilton perché non vale Rosberg. Grande in qualifica ma con poca grinta in gara. Ha firmato per un altro anno, si accontenti.
1 a Toto Wolff. Minaccia di non firmare il patto della Concordia geloso del trattamento riservato alla Ferrari. Oggi la Mercedes e’ imbattibile ma la storia va rispettata.
0 alla Fia. La sentenza sulla Racing Point e’ quanto di peggio si poteva architettare. Avete infranto le regole, ma continuate pure… eppure come dice Binotto questa non è un’area grigia ma nera.
Sotto 0. All’Alfa Romeo che settant’anni fa era davanti a tutti e oggi è dietro a tutti. Senza sostanza anche il marketing serve a poco. Anzi continuare così ha senso? Credo sia giusto chiederselo…

