Pagelline ungheresi prima delle vacanze estive che per molti dovranno essere di profonda meditazione.
10 alla Mercedes che in una settimana è passata dalle scene ridicole di Hockenheim al capolavoro di Budapest. Una vittoria costruita ai box con molti rischi ma massima fiducia in chi doveva portare a compimento la strategia.
9,5 a Hamilton perfetto esecutore dei piani Mercedes. Cattivo ed efficace al momento giusto dopo aver sofferto più del normale in qualifica. Ha voluto far capire alla foresta che il re è ancora lui.
8 a Verstappen. La prima pole, la partenza perfetta…l’illusione di potercela fare. La strategia Red Bull si è rivelata perdente, ha richiamato Max troppo presto lasciandolo poi sulle tele alla fine. Caduta nel tranello Mercedes. Ma Max poteva farci poco. Lui il suo lo aveva già fatto.
7,5 a Carlos Sainz. Super Lando qui, super Lando la’, ma il giovane Sainz ha 34 (sì proprio trentaquattro) punti in più… mica male…
7 a Raikkonen perché continua stupirci. Ha difeso la posizione su Bottas come solo il giovane Kimi sapeva fare. Una luce nel buio di un’Alfa che continua a balbettare.
6,5 ad Albon. Avrà perso il ruota a ruota con Kvyat, ma poi a punti ci è arrivato lui…
6 a Sebastian Vettel. Un podio a più di un minuto dal vincitore non va festeggiato e infatti Seb non sembrava felicissimo, anzi ha detto che di vacanze per la Ferrari proprio non se ne parla… Ha battuto Leclerc, ma il confronto in qualifica dice 6-6… e non è da lui…
5 a Leclerc. Bravo in qualifica meno in gara dove prima ha rischiato con Bottas e poi ha perso il confronto tattico con il compagno. Ma a pesare di più è l’errore in Q1, avrebbe potuto costare carissimo.
4 a Bottas. Grande in qualifica, pollo e poi sfortunato al via. La sua stagione in Mercedes rischia di finire quest’anno… giusto? Credo che pesi la voglia di Wolff di avere anche lui un giovane promettente in casa…
3 Gasly. Non vorrei essere ripetitivo, ma prendere 9 decimi in qualifica e finire doppiato in gara non è bello per un giovane che pensava di essere un mezzo fenomeno.
2 alla Haas. Arrivare dopo 12 gare a decidere che la miglior auto è quella schierata in Australia non è imbarazzante. È peggio.
1 ai trofei ungheresi. Un’urna funeraria come premio non mi sembra il massimo….
0 alla Ferrari perché una volta non sbagliava un cambio gomme mentre oggi non passa gara che non combini un pasticcio. Anche piccolo, ma pasticcio… Che sta succedendo?

