Pagelline messicane con l’ennesima occasione persa dalla Ferrari al MexicanGp e l’ennesimo capolavoro firmato da Lewis Hamilton ormai a 4 punti dal suo sesto, meritatissimo, Mondiale.
100 come le vittorie in F1 alla Mercedes. Da Fangio a Hamilton, 9 successi negli anni cinquanta, 91 ai nostri giorni.
10 a Lewis Hamilton, lamentoso e vincente come spesso gli capita. Hanno tentato di sbatterlo fuori al via, prima Vettel poi Verstappen, lui ha resistito e si è inventato una strategia che poi ha magistralmente eseguito. Un fuoriclasse, ma io non ho mai avuto dubbi.
9 a Vettel che ha avuto la cattiveria giusta al via ma poi si è impantanato nel traffico per colpa di una strategia a dir poco fallimentare. La Ferrari è stata tradita dalle gomme che non hanno avuto il degrado previsto dalla stessa Pirelli che aveva giudicato più lenta la strategia con un solo stop.
8 a Bottas che dopo la botta di sabato si è ripreso arrivando sul podio e tenendo aperto per un’altra settimana il campionato.
7,5 a Perez l’eroe di casa. Spinto dalla sua gente ha porta la Racing Point nella miglior posizione possibile dietro ai sei grandi.
7 ad Albon che non sbaglia e resta davanti allo sciagurato Max messicano. Non sarà velocissimo, ma è costante e credo meriti la riconferma.
6 alla Renault dopo la figuraccia giapponese è tornata a far punti, regalando a a Ricciardo un mezzo sorriso. Non di più, pensando che un anno fa qui Daniel partiva in pole.
5 a Leclerc che dopo la pole grazie alla sciocchezza di Verstappen ha perso il ritmo nel secondo stint. Incomprensibilmente tradito anche lui dalle gomme. Ma anche in qualifica, nonostante là pole a tavolino, aveva fatto un errore decisivo prima del crash di Bottas.
4 alla Ferrari che è riuscita a trasformare in delusione una prima fila tutta Rossa. Qualche errore strategico di troppo. Perché non montare a Leclerc gomme bianche al secondo stint? Perché costringerlo a priori a un secondo stop? E quel Vettel lasciato in mezzo al traffico? Troppi errori per non beccarsi un 4 in pagella.
3 all’Alfa Romeo Sauber che ancora una volta ha pasticciato ai box azzoppando Giovinazzi che viaggiava in zona punti. Troppi errori.
2 alla McLaren che ha azzoppato Norris sul più bello. Doveva essere un weekend da bottino importante, è stata una sciagura.
1 a Verstappen che non alzando il piede sotto bandiere gialle e ammettendo la furbata con un sorriso si è fregato da solo. Per non dire della partenza un po’ troppo arrembante. È tornato il vecchio Max…
0 ai commissari perché metterci tre ore a penalizzare Verstappen non è degno dello sport più veloce del mondo, oltretutto con tutta la telemetria a disposizione. Molto meglio Matteo Bobbi che in un quarto d’ora ha scoperto l’errore di Max.

