Pagelline del Gran premio del Portogallo che ha lanciato Hamilton ancora una volta. E’ l’anno del grande duello con Max e Lewis si sta esaltando. Ci sarà da divertirsi. Per la Ferrari una battuta d’arresto dopo due gare incoraggianti.
10 a Lewis Hamilton. Fallita la centesima pole si è preso la vittoria numero 97 della sua carriera. Se l’è presa con concentrazione, grinta e cattiveria. La differenza in Portogallo l’ha fatta ancora lui.
9 a Lando Norris. Il primo degli altri. In Portogallo e nella classifica del mondiale dove è terzo dietro ai duellanti per il titolo. Lando sta facendo passare voglia e sorriso al povero Ricciardo (voto 5). Per gli inglesi è l’uomo del futuro, il dopo Hamilton. Ha dalla sua la forza della leggerezza.
8 a Verstappen. Deve studiare bene come funzionano gli assurdi track limits. Prima ci ha lasciato la pole, poi il giro veloce in gara. Dal Portogallo è uscito battuto, ma non piegato. La sensazione è che ci farà divertire davvero. Per battere Lewis però serve la perfezione e Max a Portimao qualche errorino lo ha commesso.
7 a Ocon perchè stare davanti ad Alonso non è una banalità con Fernando che è risalito dal 13° all’8° posto. Ocon gli è sempre stato davanti due volte su tre in qualifica e tre volte su tre in gara. Ma 7 anche a Fernando che dopo una butta qualifica in gara è tornato quasi quello di una volta. Il solito animale da gara.
6 a Bottas. Benissimo in qualifica, in gara non è riuscito a restare davanti a Lewis e neppure a Max. Unica consolazione il punto per il giro veloce, regalo dei commissari e dell’assurda regola dei track limits. Però solo 5 vittorie dopo 17 pole è una statistica che la dice lunga.
5 a Leclerc. Ha compromesso la sua gara con una qualifica non all’altezza. Charles lo ha ammesso e gli rende onore. Troppo aggressivo non ha portato a casa il risultato… peccato… Ma per battere la McLaren serve il miglior Leclerc
4,5 a Sainz. Fuori dai 10. Per colpa della strategia, certo, ma anche della sua timidezza in Q2 quando ha dovuto qualificarsi con le morbide. Ma il ragazzo ci sa fare e quindi aspettiamolo.
4 all’Aston Martin. E’ sparita. La Mercedes rosa non c’è più e le forze della squadra non bastano a risalire la china. Stroll e Vettel non pervenuti in gara. Doveva essere la terza forza. E’ sprofondata.
3 a Russell. Bene in qualifica, meno in gara. Persa l’occasione a Imola chissà se se ne ripresenterà un’altra. Sta soffrendo più del previsto.
2 a Kimi Raikkonen. Un errore da dilettante. Guardare il volante e non Giovinazzi che gli sta davanti. Una delle sue prestazioni peggiori. Meno male che Giovinazzi non ne ha risentito chiudendo con un buon 12° posto davanti alle Aston Martin e qualche bel sorpasso (voto 7).
1 alla strategia Red Bull per Perez… tenuto in pista fino all’estremo. Speravano in una Safety Car o volevano provare a ostacolare Hamilton?
0 alla regola dei track limits. Esiste e va rispettata, ma sarebbe ora di rivederla, sta rovinando una grande stagione.

