Pagelline statunitensi con sorpresa negativa per la Ferrari che non è mai entrata in partita…
10 a Lewis Hamilton sei volte campione del mondo con vista sui record di Schumacher. È il miglior pilota in pista uno dei migliori della storia. Ha imparato a vincere senza voler per forza stravincere. In una stagione ormai commette pochissimi errori.
9 a Bottas perché prendersi pole e vittoria non è impresa da poco se il tuo compagno ha voglia di vincere. È probabilmente la sua miglior stagione ma non sarà mai un campionissimo.
8 a Vettel perché andare a complimentarsi con Hamilton è un gesto da sportivo vero. Rode dentro perché sa che a 6 titoli lui non ci arriverà più ma invece di nascondersi va a stringere la mano al più forte. Bravissimo.
7,5 ad Albon. Era ultimo dopo il primo giro… ha riportato la Red a Bull dove deve stare senza sbagliare nulla con tre soste. Si sta guadagnando la riconferma.
7 a Ricciardo e non solo per il casco texano. Ha regalato un po’ di ossigeno alla Renault chiudendo davanti alle McLaren che in qualifica gli erano state davanti.
6 a Verstappen che festeggia con un podio il suo centesimo gran premio. Dopo le scemate messicane un weekend senza errori con una buona qualifica e una gara dove ottiene il massimo.
5 a Leclerc. Magari non è stata colpa sua ma in tutto il weekend non è mai stato in partita per la pole e il podio. Si consola con il giro più veloce e portando a 19 punti il suo vantaggio su Vettel. Ricordiamoci che è un debuttante.
4 a Magnussen che è rimasto senza freni (forse li ha usati troppo!) provocando le bandiere gialle che hanno impedito l’ultimo assalto di Verstappen a Hamilton.
3 alla Racing Point che ha rovinato ancora prima del via la gara di Perez (voto 8) costringendolo a scattare dai box. Avrebbe potuto finire a punti…
2 a Verstappen. O meglio alle sue esternazioni. Prima dice di essere entrato nella testa di Hamilton e fa un po’ ridere. Poi fa strane allusioni sulla mancata competitività Ferrari: “è ciò che succede quando smetti di barare”. Scorretto è disinformato.
1 alla Fia. Faccia chiarezza e cancelli le allusioni contro la Ferrari. Le risposte date finora non bastano più.
0 alla Ferrari che è tornata a non capire le gomme dopo aver sognato di chiudere l’anno vincendo tutto. Scatta anche l’allarme affidabilità per il motore… A chi la accusa va ricordato che Leclerc era in gara con il motore Evo2 e che Vettel non ha in pratica corso dopo che in Q era stato a 12 millesimi dalla pole.

