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La Formula 1 torna subito in pista a Shanghai per il primo dei sei weekend sprint della stagione (19 giri). Si torna in Cina dove l’anno scorso Hamilton si illuse e ci illuse con la vittoria nella sprint che arrivò meno di 24 ore prima della doppia squalifica ferrarista. Il momento più alto e il più basso della stagione in un solo fine settimana. Cose da Ferrari.
La Sprint è in programma sabato mattina alle 4; la gara alle 8 di domenica. Noi a Race ci vediamo alle 11.15
Gara sprint da 19 giri, meno di 100 km e grande chance per la Ferrari: chissà se scattando come in Australia al via non possa resistere fino alla fine. Dura visto quel rettilineo da oltre un chilometro dove si dovrà ricaricare…
Istruzioni per l’uso
- La selezione di mescole per il weekend del Gran Premio di Cina è identica a quella scelta da quando il circuito è tornato nel calendario del campionato due anni fa. C2, C3 e C4 saranno le opzioni che le squadre useranno per affrontare il tracciato lungo 5,451 chilometri.
- Lo Shanghai International Circuit, che nella sua forma ricorda l’ideogramma shang dal significato “verso l’alto”, presenta due rettilinei principali e sedici curve. Il primo rettilineo congiunge la curva 13 (leggermente sopraelevata) alla curva 14 e il secondo, lungo oltre un chilometro, ospita la griglia di partenza.
- Alcune curve sono molto veloci, come la esse composta dalle curve 7 e 8, mentre altre sono decisamente più lente, come la combinazione tra le curve 1 e 3, la 6 e la 14. Queste sequenze, unite ai tratti veloci, rendono il tracciato impegnativo per i pneumatici e rappresentano una sfida anche per il recupero dell’energia delle nuove power unit.
- Sarà interessante verificare se i piloti riusciranno a evitare i frequenti bloccaggi in ingresso curva che avevano caratterizzato i giri sul circuito di Sakhir, con alcune frenate importanti simili a quelle cinesi, durante i test pre-stagionali.
- La pista di Shanghai è stata completamente riasfaltata nell’agosto del 2024. Il nuovo manto ha incrementato sensibilmente l’aderenza, riducendo di conseguenza i tempi sul giro. La superficie liscia ha tuttavia generato nel 2025 del graining soprattutto sull’asse anteriore che è dunque diventato quell’anno, in particolare durante la Sprint, un fattore limitante. Il fenomeno era però diminuito di intensità domenica grazie all’evoluzione della pista.
- A distanza di un anno, dunque, il tracciato dovrebbe risultare leggermente invecchiato e, seppur ancora più liscio rispetto alla media degli altri circuiti, l’aderenza potrebbe essere inferiore così come dovrebbe essersi ridotta la possibilità di riscontrare graining sui set. Un’ipotesi da verificare già nelle prime sessioni di pista.
- Le simulazioni dei tempi sul giro ricevute dalle scuderie sono vicine ai crono registrati lo scorso anno. Pur con monoposto completamente diverse, le zone SM compensano evidentemente il calo di velocità della nuova generazione di vetture rispetto a quella precedente.
Si frena il 230% in più dello scorso anno
- Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo lo Shanghai International Circuit rientra nella categoria dei circuiti moderatamente impegnativi per i freni.
- In una scala da 1 a 5, si è guadagnato un indice di difficoltà pari a 3, grazie a 7 frenate al giro per un totale di 16,3 secondi, pari al 18% del tempo totale: 3 frenate sono classificate come Hard, 1 come Medium e 3 come Low.
- Dalle simulazioni effettuate, la curva più impegnativa dello Shanghai International Circuit per l’impianto frenante rimane la curva 14. Questo perché è preceduta da un rettilineo di 1,2 km, che consente alle vetture di raggiungere i 314 km/h prima di dover ricorrere ai freni. La velocità scende a 77 km/h in soli 3,51 secondi, durante i quali le vetture percorrono 158 metri: il carico sul pedale del freno è di 105 kg, la decelerazione è di 3,9 g, mentre la potenza frenante è di 1.665 kW.
- Rispetto al 2025, si prevede che il GP di Cina vedrà una diminuzione del delta di velocità tra inizio e fine frenata a causa della riduzione delle velocità massime. Per le curve più impegnative, i tempi di frenata sono aumentati anche di circa il 20%, poiché i piloti di F1 mirano a ottenere una maggiore ricarica della batteria. A tal fine, la pressione esercitata sul pedale del freno è inferiore rispetto agli anni precedenti, così come le decelerazioni sperimentate dai piloti.
L’anno scorso dìsi vinse con una sosta sola partendo dalla pole
- Solo tre piloti nel 2025 hanno scelto la mescola Hard alla partenza del Gran Premio di Cina, mentre il resto della griglia ha optato per la Medium. La Soft non è stata utilizzata durante la gara di domenica.
- La strategia più diffusa è stata quella a una sosta, con uno stint finale lungo sulla gomma più dura che in pista aveva mostrato una minore tendenza al graining e una prestazione costante anche su percorrenze elevate.
- I piloti che sono saliti sul podio si sono fermati per il pit stop tra il quattordicesimo e il quindicesimo giro. La vittoria è andata a Oscar Piastri, con il compagno di squadra Lando Norris in seconda posizione. George Russell ha completato il podio.
- Le 18 edizioni del GP di Cina sono state vinte da 13 piloti partiti dalla prima fila: 11 dalla pole position e 2 dalla seconda posizione, 2 dalla seconda fila, ma nessuno dalla quarta, e 3 dalla terza fila. Lewis Hamilton è l’unico pilota ad aver vinto 2 edizioni consecutive del GP di Cina, nel 2014 e nel 2015 con la Mercedes.

