Fred Vasseur non si rassegna a una stagione nell’ombra. Sogna ancora che la direttiva tecnica in vigore da questo fine settimana, possa cambiare il futuro della Ferrari. In rassegna stampa si legge che lui vede il cambio di ali come un “game changer”….
La rassegna stampa di www.loslalom.it
Umberto Zapelloni, Il Giornale: “L’anno prossimo dovranno inventarsi un diluvio artificiale. Non c’è altro modo per ravvivare un Gran premio di Monaco che, come al solito, mostra la sua faccia migliore in qualifica. La doppia sosta obbligatoria non è servita a mescolare il mazzo e nessuno ha trovato il jolly vincente”.
Daniele Sparisci, Corriere della sera: “Il volto tirato sul podio regale dove l’anno scorso le lacrime si mischiavano agli spruzzi di champagne. Sorride alla principessa Charlene che gli consegna il trofeo, lo impone il protocollo. Ma non c’è vera gioia in Charles Leclerc, con la tuta bianca e blu (ennesima edizione speciale) si confonde con la coppia McLaren (vestito speciale anche per Norris e Piastri, ma le squadre non si parlano?). Se il reparto tecnico di Maranello fosse attivo come il marketing, avrebbe vinto anche stavolta”.
Leo Turrini, Il Resto del Carlino: “Ammetto senza pudore, da ferrarista vero, che se a Leclerc fosse riuscito il miracolo userei altri toni e altre parole: anche se, in verità, è già un capolavoro il secondo posto ottenuto da Carletto a casa sua. E’ il miglior risultato stagionale della SF25: ma non può bastare”.
Luigi Perna, La Gazzetta dello sport: “La speranza della Ferrari e delle altre inseguitrici – Red Bull e Mercedes – è che la McLaren perda il vantaggio attuale, avvicinando ulteriormente i valori al vertice. Il team principal Frederic Vasseur non ha nascosto la sua fiducia nel fatto che le nuove regole possano cambiare le gerarchie in campo. L’esito del GP di Spagna potrebbe essere in ogni caso determinante per le strategie della Ferrari. Se gli scenari cambieranno, riaprendo la lotta per il Mondiale, avrà senso che il Cavallino continui a spingere sullo sviluppo di questa vettura. In caso contrario, la Ferrari farebbe meglio a dirottare in fretta tutti i suoi sforzi sulla macchina del 2026, per non rischiare di essere in ritardo all’inizio del nuovo ciclo regolamentare. Vasseur è davanti a un crocevia”.
”La sensazione che questo Gp rappresenti un caso a parte dentro una stagione di segno molto diverso. La controprova l’avremo domenica in Spagna, su un tracciato vero, dove il tocco di Leclerc ben difficilmente potrà generare effetti altrettanto magici. La verità è che ogni presunta verità, in questa F1, vale come il due di picche. Basti pensare ai pronostici che le squadre, a cominciare dalla Ferrari, propongono in continuazione. È come se la tecnologia, ormai dominante, fosse una variabile schizofrenica, capace di smentire progettisti e campioni, di trasformare il vincente Verstappen in un comprimario arruffato, di scaraventare la stella Mercedes in una stalla, di convertire una macchina «lenta nei tratti lenti» in un Cavallino davvero rampante. E di regalarci, persino nel regno del cemento, dello sfarzo, uno squarcio romantico.

