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Re Hamilton, pollo Vettel

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Il contatto tra Verstappen e Vettel alla Spoon

Lewis Hamilton ha vinto, dominando, anche il Gp del Giappone portando a 67 punti il suo vantaggio su Sebastian Vettel, sprofondato in coda dopo un contatto con Verstappen a inizio gara e alla fine solo 6°. A 4 gare dalla conclusione ormai Hamilton alla nona vittoria stagionale, la quarta di fila, vede il suo 5° titolo a portata di mano. Re Lewis V.

Onore a Lewis Hamilton, novello Juan Manuel Fangio della Formula 1. Il quinto titolo ce l’ha in tasca e l’impressione è che la storia non finisca qui… Ha vinto dominando dall’inizio alla fine, una gara apparentemente tranquilla se non fosse stato per tutti quei rumori i inquietanti che raccontava di sentire via radio.

A Suzuka, su una delle sue piste preferite, abbiamo invece ritrovato Dottor Sebastian e Mister Vettel, il dottor Jeckyll e mister Hide della F1. Straordinario alla partenza e al primo giro quando ha infilato le due Toro Rosso, Grosjean e Kimi (danneggiato da Verstappen). Da 8° a 4° in un batter d’occhio. Super. Un Vettel on fire come direbbero gli inglesi.

Hamilton festeggia la vittoria numero 71 della carriera

Peccato che poi all’8° giro, dopo 4 tornate dietro Safety Car, Vettel abbia tentato un attacco alla Spoon a Verstappen… Max era già penalizzato di 5″ per il contatto con Kimi alla chicane. Ma Vettel aveva le Mercedes in testa, voleva liberarsi di Verstappen e provare l’inseguimento. Pensiero giusto, esecuzione sbagliata. Perché l’attacco lo ha sbagliato e la sua Ferrari si è girato precipitandolo al 18° posto. Fine del sogno. Fine del Mondiale.

I commissari dopo aver esaminato il contatto non hanno preso provvedimenti: incidente di gara. Giusto così. Seb ci ha provato dove non avrebbe dovuto. Tutti i sorpassi tra vetture con prestazioni simili sono avvenuti all’ingresso della chicane o alla prima curva. Avrebbe potuto aspettare e di motore liberarsi di Verstappen. Ma, come avrebbe commentato Sergio Marchionne (quanto manca alla Ferrari!) ha agito da italiano, da latino, di pancia e non è rimasto freddo.

In Giappone la Ferrari non era vincente, ma in condizioni normali avrebbe potuto essere da podio, davanti alle Red Bull. Vettel ha combinato quel che ha combinato, Raikkonen ha guidato per tutta la gara un’auto danneggiata dalla botta ricevuta da Verstappen. Ed è incredibile come in due contatti con la Ferrari, Max non abbia avuto il minimo danno, mentre le Ferrari abbiano pagato tutte e due un prezzo altissimo.

Lascia l’amaro in bocca anche il giro più veloce strappato da Vettel al penultimo giro. Vettel aveva una Ferrari da podio. Ma non è in Giappone che la Ferrari ha detto addio addio campionato. Il Mondiale Vettel ha cominciato a perderlo in Germania…

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