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#RussianGp: #Ferrari che beffa! #Hamilton si merita la fortuna

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Lewis Hamilton ha sorpreso la Ferrari, il mondo e anche se stesso, conquistando il RussianGp, vittoria numero 82 della sua carriera. Hamilton è stato fortunato ad approfittare dei guai Ferrari, ma è stato bravissimo a non mollare. Mai. Prima in qualifica con una miracolosa seconda posizione e poi in gara grandissimo a restare vicino alle Ferrari in fuga.

Chi di doppietta colpisce, di doppietta perisce. La Ferrari reduce dall’1-2 di Singapore e con un’altra doppietta nel mirino, si è improvvisamente trovata ad inseguire due Mercedes. Colpa dell’affidabilità. Quando nel giro successivo al pit stop, il motore (la parte ibrida) di Vettel si è spento ed è stata chiamata la Virtual Safety Car per permettere di recuperare la Rossa numero 5 ferma in pista, Lewis Hamilton ne ha approfittato per cambiare le sue gomme senza perdere posizione.

Lì è finito il sogno Rosso. Charles ha provato anche la tattica estrema, passare anche lui alle Pirelli più soffici (sotto Safety Car), ma quel pit gli ha fatto perdere la seconda posizione ai danni di Bottas, posizione che non è più riuscito a recuperare.

La Mercedes ha giocato di squadra, ha giocato d’azzardo partendo con gomme meno morbide (e quindi potendo allungare il primo stint) e alla fine ha vinto su una pista dove dal primo Gp di Russia ha sempre dominato. Hamilton ha avuto fortuna, ma se la è meritata perché nei primi giri è riuscito a restare a contatto con le due Rosse scatenate. Mentre Bottas scivolava a 10-12-14 secondi dal leader… Hamilton è rimasto a contatto con le Ferrari e poi quando ha avuto l’occasione (con la Virtual Safety Car) ha colpito.

Alla Ferrari resta molto amaro in bocca. Partita per vincere dopo aver lavorato benissimo per confezionare una doppietta con una partenza perfetta con Vettel che ha sfruttato la scia di Leclerc per passare Hamilton e andare in testa e poi un gioco tattico altrettanto perfetto (con il favore restituito), si è ritrovata con un piccolo podio in mano.

Alla Rossa, affidabilità a parte, c’è un solo errore da imputare: aver richiamato Leclerc ai box sotto Safety Car per montargli Pirelli più morbide quando era scritto che sarebbe rientrato dietro a Bottas (ma anche lo avessero richiamato il giro prima, non sarebbe cambiato…). Ma Charles ha chiesto le stesse gomme di Hamilton per provarci. Ha voluto rischiare. Non ha pagato. O tutto o niente. Questa volta non è rimasto niente. Ma valeva la pena perché tra un secondo e un terzo posto sarebbe cambiato poco.

Adesso tra i naviganti del web c’è chi accusa Vettel di non aver parcheggiarti la sua Ferrari in una zona che non avrebbe obbligato l’intervento della Virtual Safety Car… Mi pare follia. La parte ibrida del motore l’ha mollato di colpo, non avrebbe potuto andare oltre, arrivare fino ai box avrebbe rischiato di compromettere altri elementi del motore probabilmente… Non diamogli colpe che non sono sue per favore.

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