Tutto in un lampo. Quello iniziale. A Verstappen è bastato approfittare del sonnellino di Hamilton alla partenza per volare via e non farsi più riprendere. Settima vittoria di fila. Dodicesima per la Red Bull che aggiunge alle undici di questa stagione l’ultima della scorsa stagione. Anche in Ungheria suona sempre la solita musica.
In pratica non c’è stata gara per la vittoria. Qualcosa di più è successo dietro con la vivacità delle due McLaren e la rimonta di Perez che partiva nono ed è arrivato sul podio dietro a Lando Norris. Piastri era partito benissimo, schizzando dietro a Verstappen e restandoci fino al pit stop che lo ha visto soccombere al compagno di squadra. A partire malissimo innerscando anche l’eliminazione delle due Alpine è invece Zhou che ha perso 10 posizioni in due curve…
Hamilton ha perso tutto al via e deve essere ancora in giro da qualche parte a rodere dento. Il quarto posto per lui che partiva in pole è una brutta delusione. Ha battuto solo Piastri che con l’ultimo set di gomme ha perso il ritmo.
Da dimenticare la gara delle Ferrari che sono state veloci solo in corsia box quando, superando il limite di velocità, Leclerc si è preso 5″ di penalità che alla fine gli sono costate la posizione su Russell che ha recuperato 12 posizioni. Dopo il 9° e il 10° posto di Silverstone la Ferrari in Ungheria chiude al 7° e all’8° pista su quella che in teoria (e nelle parole di Vasseur) doveva essere una pista favorevole. Invece la SF-23 non ha mai trovato il ritmo.
Battuta da Red Bull, McLaren e Mercedes, rfesta davanti solo alla Aston Martin che è entrata in crisi e non solo per il cambio della struttura delle Pirelli come sostiene Alonso. Alla mancanza di prestazioni si è aggiunto anche un errore al box nel cambio gomme di Leclerc con un inceppamento nella posteriore sinistra.
Quello che fa male in casa Ferrari è vedere come due scuderie che a inizio stagione erano in crisi e hanno ribaltato le loro monoposto, ora siano là davanti. La Ferrari dopo la fiammata austriaca è ricaduta nell’anonimato a 70 secondi con Leclerc che ha chiuso dietro a Russell che era 18° al via. Certo Leclerc ha preso la penalità, ha perso tempo al cambio gomme, ma al massimo avrebbe potuto puntare alla posizione di Piastri.

