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Russell squalificato vittoria a Hamilton

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Bella questa Formula 1 con sei macchine in meno di 10″ dopo una gara tiratissima in cui i piloti sono riusciti a fare la differenza. Nel bene e nel male. Nel bene con Russell che si è inventato una strategia diversa da tutti e nel male con Norris che ha gettato via in curva 1 una grande occasione e non è la prima volta che sbaglia lui. Peccato che poi abbiano trovato la sua Mercedes sottopeso di 1,5 chili e George sia stato squalificato…. Vittoria a Lewis e podio per Leclerc

Il colpo grosso lo ha fatto la Mercedes con una doppietta che sa di altri tempi, quando il team di Toto Wolff dominava in lungo e in largo. È bastato tornare al vecchio fondo per ritrovare le prestazioni tanto da permettere a Russell di inventarsi una strategia vincente con un solo pit stop e 34 giri sul secondo set di Pirelli bianchi montate al decimo passaggio. Una scelta sua. È stato lui a suggerirla al team: “Perché non proviamo con una sosta sola?”. Anche se poi ha voluto dividere i meriti: “E’ stato un bel gioco di squadra. Abbiamo tirato i dadi e abbiamo deciso di provarci”.

Negli ultimi giri Hamilton gli è arrivato addosso, ma mai abbastanza per attaccare il compagno. “Avevo gomme per continuare anch’io, ma il team mi ha detto di rientrare”, ha spiegato Lewis che però era in lotta con Leclerc e avrebbe probabilmente rischiato troppo a non cambiare.

Dopo la pole di Leclerc che nessuno si aspettava, ecco la doppietta Mercedes che non si aspettava neppure Toto: “Venerdì non eravamo da nessuna parte, abbiamo cambiato qualcosa e siamo diventati i più veloci”. È una Formula 1 che continua a sospendere con 6 piloti in meno di 10”. Verstappen che scattava 11° per aver cambiato Power Unit, ha recuperato, ma non come negli anni scorsi. Si è fermato al quinto posto, comunque davanti al suo rivale più vicino in classifica, Lando Norris, protagonista di un’altra partenza sbagliata che gli ha compromesso tutta la gara.

Max che dal 2020 non  stava senza vincere quattro gare di fila ha comunque aumentato il suo vantaggio in classifica portando a 78 punti il distacco su Norris, mentre tra i Costruttori la McLaren è arrivata a 43 lunghezze dalla Red Bull dove Perez rischia il congedo durante la sosta estiva (partiva secondo, è arrivato 8° con la consolazione del giro veloce).

La Ferrari si aspettava di non poter difendere la pole su pista asciutta, ma Leclerc sperava di riuscire a salvare almeno il podio, invece alla fine ha dovuto difendersi anche dall’attacco di Verstappen. La Scuderia che aveva avuto la buona idea di scattare differenziando le gomme ai suoi piloti,  è caduta nella finta McLaren, anticipando troppo la sosta di Leclerc e non ha avuto il coraggio di provare a fare una solta sola con Sainz che lo aveva proposto.

“Non so se era il massimo, ma in termini di prestazioni è stata una buona gara. Siamo stati sorpresi dal poco degrado delle gomme dure e dal degrado maggiore delle gialle… Ora è una questione di un paio di decimi, abbiamo ritrovato un buon passo”, assicura Vasseur. Sta di fatto che senza la penalità di Max, la Ferrari sarebbe stata la quarta Scuderia anche qui.

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