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#SpanishGp: istruzioni per l’uso della torrida Barcellona

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Sesta gara stagionale, Gran premio di Spagna in pieno agosto. Una cosa mai vista considerando che Barcellona negli ultimi anni ospitava la prima gara europea all’inizio di maggio. Temperature insolite in arrivo… ma le gomme scelte da Pirelli sono le stesse del 2019: questo perché il circuito del Montmeló rappresenta una grande sfida per i pneumatici, con carichi impressionanti su alcune curve come la 3.

Con Barcellona si conclude la seconda tripletta consecutiva di gara, in una stagione finora molto intensa – commenta Mario Isola, responsabile F1 di Pirelli – I piloti scenderanno in pista al Circuit de Catalunya per la terza volta quest’anno, dopo le due sessioni di test pre-stagione, ma con condizioni meteo molto diverse e monoposto più evolute da allora. Le temperature particolarmente elevate aumenteranno il degrado termico su un tracciato impegnativo per i pneumatici, quindi sarà particolarmente cruciale la gestione delle gomme e controllarne il surriscaldamento che può influire sulla trazione. Le prove libere saranno cruciali per capire il comportamento dei pneumatici in queste condizioni assai sfidanti. Come confermato dalle ultime due gare a Silverstone, le monoposto attuali sono le più prestazionali mai viste nella storia della Formula 1: se a questo fattore si aggiunge il fatto che a Barcellona non si è mai corso in agosto, dobbiamo aspettarci il Gran Premio di Spagna più impegnativo di sempre per quanto riguarda i pneumatici”

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