Adesso che la Ferrari sembra tornata sulla retta via con delle prestazioni almeno interessanti, ecco che Striscia la Notizia va all’attacco. Sotto accusa le mascherine usate da tutti i compomenti del team fin dalla scorsa stagione. Ecco il racconto di Striscia
La Formula Uno non è solamente sport, ma anche tecnologia e attenzione alla sicurezza. Eppure, nel primo Gran Premio stagionale in Bahrein, il 28 marzo, molte scuderie indossavano la U-Mask, la mascherina amata dai vip di cui è stata vietata la vendita in Italia perché non conforme. Compresa la Ferrari, eccellenza italiana nel mondo, e questo nonostante l’Italia – attraverso il Ministero della Salute – avesse il giorno precedente ritirato dal commercio anche il nuovo modello, la “Model 2.1”.
I vertici della scuderia di Maranello avranno valutato bene i dispositivi da fornire ai loro dipendenti, compresi piloti e meccanici? L’indagine di Striscia la notizia ha ampiamente dimostrato come la documentazione fornita da U-Mask fosse equivoca e le prestazioni non conformi alla norma.
La Ferrari, il 2 febbraio, fece sapere a Moreno Morello che attendeva però gli esiti dell’inchiesta della Procura di Milano. «Ci aspettavamo che con la nuova ondata di contagi e l’inizio della nuova stagione – racconta Morello – sarebbero stati più scrupolosi, anche in virtù dei diversi casi di positività tra i piloti lo scorso anno. E invece partono con il Bahrein e distribuiscono a tutti le U-Mask».
Il tg satirico di Antonio Ricci ha iniziato a indagare a dicembre 2020 su U-Mask, mascherina paragonata dall’azienda che la produce ai dispositivi di protezione individuale (FFP2 o FFP3): la Model 2 avrebbe in realtà una capacità di filtrazione inferiore a quella di una comune chirurgica da 50 centesimi, la Model 2.1 non avrebbe invece superato i test sulla respirabilità. Il Ministero le ha ritirate entrambe ed è tuttora aperta un’indagine della Procura di Milano.
La replica Ferrari non si è fatta attendere:
In merito alla richiesta relativa all’utilizzo di mascherine U-Mask 2.1 da parte dei componenti della Squadra Corse di Ferrari, confermiamo, che Ferrari si è sempre attenuta alle normative in materia.
In particolare, a seguito del divieto di commercializzazione e immissione sul mercato del suddetto prodotto, reso noto a mezzo stampa sabato 27 marzo, Ferrari – verificati i tempi indicati sul sito del Ministero della Salute (si veda All. 1 – “5 giorni di tempo per adeguarsi alle prescrizioni sul ritiro delle mascherine facciali”) e verificato che l’uso del dispositivo fosse ancora autorizzato sul medesimo sito (All. 2) – ne ha dismesso l’utilizzo a partire da lunedì 29 marzo con la decisione di adottare delle mascherine alternative disponibili sul mercato.

