Lewis Hamilton ha vinto anche in Brasile (è la 72esima della carriera). La Mercedes ha vinto il Mondiale costruttori. Verstappen è stato derubato da Ocon. La Ferrari si è persa per strada (ma non Kimi).
La Red Bull ha messo le ali, Verstappen ha fatto numeri da fuoriclasse assoluto, ma alla fine il re del Brasile è il solito Lewis Hamilton alla decima vittoria stagionale che consegna alla Mercedes anche il titolo Costruttori, il quinto di fila. E fanno 10: 5 piloti + 5 costruttori. La Ferrari dei record (6 costruttori + 5 piloti) è lì a porta di mano…
Verstappen che partiva in quinta posizione, stava volando verso una vittoria meritatissima dopo aver sorpassato con grinta, cattiveria e mestiere Raikkonen, Vettel, Bottas e Hamilton. Ma non aveva fatto i conti con Ocon che al 44° giro ha tentato in modo assurdo e demenziale di sdoppiarsi da Max alla prima curva mandandolo in testa coda e consegnando la vittoria a Lewis.
Un comportamento idiota come ha gridato Max alla radio. Tutto lì, perché pensare, come ha fatto ad esempio Marc Gene su Sky, che Ocon abbia potuto far così per aiutare la Mercedes (Ocon è pilota Mercedes) è ancora più folle. I commissari (ben svegliati!) gli hanno dato 10″ di penalità. Un buffetto. Ci stava una gara di stop.
“Non fatemelo vedere nel paddock”, ha detto Max alla radio…
Quel che è successo a Max ricorda l’incidente di Senna con Schlesser alla prima chicane di Monza 1988, un crash che regalò alla Ferrari una doppietta, Allora Ayrton fu un po’ precipitoso, questa volta Max il sorpasso lo aveva fatto e nessuno poteva prevedere che Ocon forzasse così la staccata.
Max meritava la vittoria. In quest’ultima parte della stagione la Red Bull è la migliore nella gestione delle gomme (ha usato prima le SuperSoft poi le Soft) tanto da sopperire alla mancanza di cavalli del motore Renault. Anche Ricciardo (straordinario il sorpasso a Vettel) è risalito dall’undicesima posizione
E la Ferrari? Non puntava al mondiale Costruttori? Vettel ha avuto un problema ad un sensore e la sua gara non è mai stata come voleva. Fin dal via quando ha perso una posizione su Bottas. Kimi ha cercato di salvare la Rossa, ma a parer mio è stato un po’ timido con Bottas in almeno un paio di occasioni. E comunque oggi la Ferrari non era veloce come Red Bull e Mercedes. Nulla da imputare a Kimi insomma. Anche la strategia delle gomme non ha funzionato a dovere. Insomma non una gran gara vista dai ferraristi.
In compenso vedere i primi quattro classificati in poco più di 5″ ha garantito una gara divertente da vedere. Non è mai troppo tardi. Ma su piste vere viene più facile… Anche questo Liberty Media dovrebbe capirlo.
