Hamilton fa Novanta nel giorno del millesimo Ferrari. Schumacher lì a una sola vittoria. La Ferrari invece non c’è proprio e la depressione continua anche nel giorno di un’altra gara pazza con tre partenze, una dose massiccia di Safety Car.
Dopo l’orgoglio, la rabbia. In Toscana, terra di Oriana Fallaci, si invertono i fattori del libro che pubblicò dopo l’11 settembre di 19 anni fa. L’orgoglio Ferrari è una festa che racconta una storia straordinaria, la rabbia è quella dell’impotenza di oggi di fronte a chiunque e non solo alle imbattibili Mercedes.
Sulla pista di casa, nel millesimo gran premio della storia ferrarista, Charles Leclerc si inventa una partenza delle sue fiondandosì dietro alle frecce nere. Il resto lo fa la Red Bull che appieda subito Verstappen…
Un incidente alla seconda curva. Sette giri dietro alla Safery Car, rossa per festeggiare la Ferrari. Nuova partenza e assurda carambola sul rettilineo con Giovinazzi che a 261 orari va a tamponare Magnussen … rischio altissimo. Per fortuna nessuno dei piloti coinvolti (c’è anche Sain che rimedia una botta al polso) si fa nulla, ma è necessario rivedere il procedimento di partenza dopo Safety Car soprattutto quando la linea del traguardo è in fondo al rettilineo. Bandiera rossa.
Alla ripartenza Hamilon che si era lasciato sorprendere al primo via da Bottas, si riprende tutto all’esterno della prima curva. Bottas forse un po’ tenero, torna ad inseguire… Farà pure la voce grossa con i box chiedendo (inascoltato) di montare gomme diverse dal suo compagno. Nulla da fare.
Mentre le due Mercedes volano, dietro di loro comincia il calvario di Leclerc. Dopo otto giri sul podio, non può far nulla contro avversari che hanno 28/29 chilometri di velocità in più in rettilineo. Lo passano Stroll, Ricciardo, Albon, Perez…. Charles non può farci nulla. Sembra guidare un’auto dalla cilindrata inferiore alla concorrenza… Dalla rabbia si passa all’imbarazzo. Dalla zona podio alla zona punti..
“Quello che accade in pista è doloroso e ci fa soffrire”, aveva ripetuto prima del via il presidente Elkann che, senza voler illudere i tifosi ha dato appuntamento per tornare alla vittoria al 2022. Quello che nessuni ci spiega è perchè mentre tutti portano in pista novità, la Ferrari cambia solo colore. Alla fine la penalizzazione di Raikkonen (5″) permette a Leclerc di piazzarsi ottavo… con Vettel decimo. Due Ferrari a punti… quasi un miracolo in questi tempi.
Ma il millesimo gran premio della Ferrari è una di quelle gare destinate a diventare infinite. Al 44° giro Stroll finisce fuori all’Arrabbiata 2 a oltre 280 orari. Colpa di una foratura, forse per un pezzo di carbonio perso da Perez… Era quarto… Ancora Safety Car davanti a tutti e poi seconda bandiera rossa della giornata. Terza partenza… Fiammata di Ricciardo, secondo per un paio di curve, prima di scivolare fuori dal podio… Sul podio ci va Albon (grande sorpasso a Ricciardo) consolando la Red Bull dopo il ritiro di Verstappen coinvolto in un crash al via più per colpa di un motore balbettante che di altro.

