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Tutto vero: doppietta Ferrari con un super Sainz

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Come è dolce l’alba italiana. Il rosso della Ferrari occupa la domenica mattina con Sainz davanti a Leclerc nella doppietta che nessuno si aspettava e in Australia mancava da 20 anni, dai tempi di Schumi e di Barrichello.

Due settimane dopo esser finito sotto i ferri a Gedda, Carlos passa direttamente dall’ospedale al gradino più alto del podio nel giorno in cui, dopo 43 gare di fila a punti, Max Verstappen è il primo a ritirarsi.

L’Australia vuole bene al rosso italiano. Due mesi dopo Sinner a Melbourne suona ancora l’inno di Mameli grazie al pilota che l’anno prossimo dovrà lasciare il posto a Lewis Hamilton, l’altro ritirato illustre della gara australiana. Carlos canta via radio il suo “smooth operator”. Ha gestito la gara in modo perfetto, andando ad attaccare Verstappen al secondo giro appena Max è andato in crisi per un problema di surriscaldamento dei freni che poi al quarto giro lo ha costretto al ritiro.

“Mantenete le posizioni”, Il messaggio via radio per i piloti Ferrari è arrivato al ventesimo giro, quando Charles è arrivato a 1″6 da Carlos. Vasseur ha messo subito le cose in chiaro. Nessuna battaglia. Avanti così fino alla bandiera a scacchi senza lasciare speranze alle due McLaren. “Carlos ha fatto un lavoro migliore, meritava la vittoria”, ha giustamente ammesso Leclerc che le sue chance le aveva perse in qualifica, proprio come l’anno scorso a Singapore.

“Mi sono sentito molto bene, un po’ rigido, ma sono quasi stato sempre da solo e ho potuto gestire bene le gomme, La vita è davvero pazzesca. è una montagna russa”, racconta un Carlos Sainz al settimo cielo. La sua particolarmente: nel giro di pochi mesi, è stato licenziato, è salito sul podio nella prima gara stagionale, è finito in ospedale a Gedda, ha vinto in Australia. un rollercoaster dolcissimo.

Sarà difficile separarsi da Sainz a fine stagione. Perchè Carlos ha dimostrato di essere uomo che sa cogliere le opportunità. Uno che non si abbatte e anzi si esalta nelle difficoltà. Sta cercando un posto per l’anno prossimo, non sarà difficile trovarne uno che conta. Pensateci, senza l’appendicite che lo ha costretto a disertare la gara in Arabia, adesso sarebbe molto probabilmente in testa al mondiale dove ora Max ha 4 punti di vantaggio su Leclerc.

La Ferrari non ha vinto per il ritiro di Verstappen. Credo che la prima cosa da dire sia questa. In questo fine settimana la SF-24 ha dimostrato di poter combattere con la Red Bull di Max, mentre quella di Perez è rimasta comunque a 56 secondi dopo il congelamento delle posizioni per la safety Car innescata dal botto finale di Russell.

Verstappen è stato eliminato da un problema di surriscaldamento al freno posteriore destro. Non ha preso bene il ritiro. “Non è mai bello ritirarsi, è difficile da digerire”, ha detto una volta un po’ sbollito. Ci sarà da capire che cosa ha provocato il problema che ha sbattuto la Red Bull fuori dal podio come non capitava dallo scorso anno a Singapore.

Doppio ritiro per la Mercedes con Hamilton fuori al 16° giro per un problema al cambio e Russell a muro nel giro finale,

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