Ferrari escluse dal Q3 come mai era capitato al Gran premio del Belgio. Leclerc 13° e Vettel 14° escono di scena prima che si scateni la battaglia per la pole. Un anno fa c’erano state due Ferrari davanti a tutti in ogni sessione di prove con Charles in pole e poi vincitore.
In un anno hanno distrutto la Ferrari.
Ma non preoccupatevi il presidente un mese fa ha detto che “gode di ottima salute”. Credo che dopo un’umiliazione così vergognosa qualcuno a Maranello (o a Torino) dovrebbe alzare decisamente la voce. Far tremare i muri, mandare a casa qualcuno… Pensate che possa succedere? Purtroppo io no. Ah se ci fosse Marchionne! Ah se ci fosse Montezemolo!
Leclerc e Vettel, diciamolo subito, non hanno nessuna colpa. Non hanno commesso errori. Hanno fatto del loro meglio, ma non sono riusciti ad entrare neppure in Q3. Non ci sono stati errori, non ci sono stati problemi tecnici. Il problema è un progetto completamente sbagliato. E che nessuno paghi per questo mi lascia molto perplesso.
Leclerc non è andato oltre a 1’42”261 a 0”982 dal miglior tempo ottenuto in Q2 (con come medie) da Hamilton che poi in qualifica ha battuto il record della pista in 1’41”252. Un anno fa Charles era in pole con 1’42”519.
La pole position, la sesta in Belgio, la 93esima della carriera è stata di Hamilton che ha rinfilato 0”511 al scuola compagno di squadra Bottas. Verstappen ci ha provato a prendersi la prima fila ma per 15 millesimi è rimasto dietro. Ci proverà in gara, magari giocando con le strategie, con il clima che è annunciato pazzo e incerto come spesso da quelle parti.

