Il giorno è arrivato. Domenica sera l’ultima gara di Valentino che già ci manca un po’. La DORNA non sa più come omaggiarlo, i suoi compagni/avversari non trovano più parole per ringraziarlo, da San Paolo gli arrivano i messaggi della Formula1.
Dovrebbe essere un giorno triste perché se ne va il motivo per cui la maggior parte degli spettatori guardava le gare del moto mondiale. Ma non dobbiamo essere tristi e malinconici. È la vita. E poi siamo sinceri il vero Vale è da un po’ che non c’è in pista.
Ci mancherà meno l’anno prossimo che raddoppierà le ruote per correre in auto di quanto non ci sia mancato quest’anno sempre lontano dai migliori, anche da quelli che meglio di lui lo sono solo per l’anagrafe.
Dobbiamo solo ringraziarlo per come ha trasformato il suo sport, per come sua diventato icona è termine di riferimento per tutti. Se adesso ci sono altri ragazzi italiani nel mondiale il merito è suo. Sono cresciuti nel suo mito e il resto può farlo la sua Academy.
Quando se ne andò Ayrton non avevamo più voglia di Formula1, poi è arrivato Schumi. Quando ha smesso Michael abbiamo pensato che la F1 non sarebbe state più la stessa. Poi è arrivato Hamilton. Adesso ad ammorbidire il dopo Hamilton sta arrivando una pattuglia di ragazzi fantastici….
In MotoGp ci vorrà un po’ ad abituarci al dopo Vale perché il fenomeno che ha preso il suo posto Marquez non è messo bene. E poi siamo sinceri chi ha amato Vale non potrebbe mai amare Marquez. Dovremo avere pazienza perché il destino ci ha già sottratto l’erede naturale, il Sic. Oggi un dopo Vale non c’è. Fenomeni non se ne vedono in giro. Buoni piloti si’. Valentini no. Puntiamo su Pecco e il Morbido, ma non mettiamo troppa pressione sulle loro spalle.
E comunque Vale grazie per averci fatto mettere in piedi sul divano per così tanto tempo.

