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Vasseur vota la fiducia al suo governo

VASSEUR Frédéric

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Fred si autovota la fiducia. In un momeno in cui attorno a lui prendono corpo le voci più disparate e assurde, Vasseur vota la fiducia al suo governo. “Non è ancora detto che la macchina di quest’anno sia sbagliata, prima di dirlo dobbiamo riuscire ad estrarne tutto il potenziale… Ma se anche lo fosse non vedo perchè non dovremmo avere fiducia nel gruppo che lavorerà sulla vettura del 2006”.

Perchè avere fiducia nel gruppo che ha toppato la vettura 2025 (ormai al riscatto ci crede solo lui)? Fred lo dice chiaramente: “Oggi abbiamo un nuovo direttore tecnico. Quando Loic Serra è arrivato la macchina 2025 era già decisa al 90%. Non che lui non ci abbia lavorato, ma le scelte base erano già state prese”. E’ quasi come raccontare che la macchina l’ha sbagliata Cardile che se ne è andato all’inizio del luglio dello scorso anno in direzione Aston Martin dove però non ha ancora potuto cominciare a lavorare perchè la Ferrari lo ha stoppato.

Vasseur cerca insomma di salvare il suo gruppo di lavoro dando le colpe a chi non c’è più. Anche se a essere sotto esame è pure la gestione della squadra e il fatto che la Ferrari non sia stata in grado di inserire Hamilton nel meccanismo. “Tra Lewis e Charles non c’è una vera differenza nello stile di guida. La differenza nelle loro prestazioni è dovuta al fatto che Charles possiede meglio tutti i meccanismi e riesce a sfruttare ogni cosa al 100%”. Forse si poteva lavorare meglio in inverno.

Quando arriverà il momento di abbandonare il progetto 2025 per dedicarsi a quello 2026? Anche su questo Vasseur va controcorrente (ma qui non è detto che sbagli): “Anticipare il passaggio di tutte le risorse al progetto 2026 sarebbe un errore. Credo sia molto importante restare competitivi, continuare a lottare, perché è proprio quando si lotta per qualcosa che si presta attenzione ai dettagli, ed è questa la giusta mentalità. Probabilmente qualcuno potrà ritenere sbagliata la mia visione, ma non riesco a immaginare come un gruppo di oltre mille persone possa mantenere la stessa motivazione se si rinuncia a qualcosa. Vorrebbe dire non avere la giusta pressione in vista dei weekend di gara, la giusta motivazione in vista della sessione successiva, è una sensazione che non voglio provare”.

“Abbiamo un gruppo che sta già lavorando sulla monoposto 2026, ma non possiamo dire alla squadra che scende in pista ogni weekend che ci arrendiamo, non è un bel messaggio quando mancano ancora moltissimi Gran Premi da qui alla fine del campionato”.

“Dobbiamo continuare a crescere, in ogni singola area si possono fare dei passi avanti, ed aggiungo che oggi siamo a tre decimi dalla pole position e ad un solo decimo dalla terza posizione sulla griglia di partenza. È questione di mentalità, non solo di valutazioni matematiche, e per questo voglio tenere tutti sotto pressione affinché la squadra dia il massimo. Ripeto, abbiamo già chi lavora sulla macchina 2026, ma chi opera in pista deve mantenere il giusto approccio”.

“Sul fronte aerodinamico probabilmente non c’è molto da poter trasferire sulla prossima vettura perché il regolamento del 2026 è completamente diverso, l’ala posteriore è diversa, il fondo è completamente diverso, quindi il lavoro sarà utile solo per la monoposto attuale. Ma dal punto di vista meccanico è un po’ diverso, perché se si lavora su queste componenti le conoscenze che si acquisiscono si possono trasferire. Intendo sospensioni, freni, e molte altre componenti”.

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