Max Verstappen si riprende la Formula 1 ripartendo dalla pole position di Suzuka, un circuito dove partire davanti a tutti ha portato alla vittoria 16 volte su 32. Max ipoteca anche la vittoria che regalerebbe alla Red Bull la sicurezza aritmetica del Mondiale Costruttori.
La 29esima pole della sua carriera cancella i dubbi emersi a Singapore. La direttiva tecnica non c’entrava nulla. Era stato solo un weekend nero della Red Bull e dello stesso Max. A Suzuka si è tornati alla normalità con Max davvero in forma con un giro pazzesco (soprattutto nel primo settore) che ha scavato un gap di 0″581 a Oscar Piastri che ha portato la McLaren in prima fila. “È stata una splendida sensazione poter spingere al limite su questa pista. Sentivo che era la pista giusta per noi”, ha detto Max che già da venerdì aveva cetto di non temere gli effetti della direttiva tecnica sulle ali.
Se la Red Bull, almeno quella guidata da Max Verstappen, è tornata a dominare, la lotta tra gli altri ha visto primeggiare la McLaren che ha piazzato i suoi due piloti subito dietro e davanti alla concorrenza. Le prestazioni di McLaren, Ferrari e Mercedes sono molto simili e in gara la sfida tra loro sarà certamente più divertente di quella per la vittoria che vedrà Max fuggire via.
In casa Ferrari Leclerc è tornato davanti a Sainz dopo due weekend in cui aveva dovuto applaudire le pole del suo compagno di squadra. Charles aveva bisogno di una prestazione così, anche se non può certo accontentarsi di una quarta posizione, battuto da Max, ma anche dalle due McLaren. Sul suo giro in qualifica ha influito anche la sorte. Charles e Carlos sono arrivati in Q3 con un solo set di Pirelli rosse nuove. Avevano un solo colpo da sparare rispetto agli altri e il distacco da Piastri (84 millesimi) si può spiegare anche così. Non è stata colpa della strategia Ferrari, ma dell’incidente di Sargeant che ha interrotto le Q1 proptio mentre i ferraristi erano in pista per i loro tentativo. Una bandiera rossa che li ha costretti a usare un secondo set di gomme rosse, limitando quindi le possibilità in Q3. Sfortuna. Anche se forse dal box avevano aspettato un po’ troppo a far uscire i due piloti. Con un set di rosse nuove in più, la prima fila era alla portata di Charles anche se lui racconta di aver fatto un bel giro in Q3: “Ci è mancata la performance nel primo settore, sia contro la Red Bull che contro la McLaren”.
“In Q1 la bandiera rossa ci ha fatto sprecare una soft nuova che poi ci è mancata in Q3 per fare 2 tentativi. Pensiamo di fare una buona gara perché abbiamo un buon passo. Importante la strategia perché la pista è molto esigente per le gomme”, ha confermato Vasseur. L’obiettivo della Ferrari resta il secondo posizione nel Mondiale Costruttori, quei 24 punti che la dividono dalla Mercedes. Hamilton e Russell sono dietro, ma Suzuka è una pista molto dura per il consumo delle gomme (“Non dovrebbe essere un problema qui”, dice Charles) , quindi le Ferrari dovranno fare una gara perfetta per battere Mercedes e McLaren. E giocare bene con la strategia. La Red Bull, almeno quella di Max, qui è fuori portata.

