Max è stato davvero Super. Viaggiava su un altro pianeta, imprendibile come un motociclista contro un ciclista. Dopo 12 giri era già in testa, partendo dalla 14esima posizione. Neppure il suo compagno di squadra è riuscito a tenere il suo ritmo (arrivato a 17″8). Una prestazione mostruosa. Sorprendente per come era andato il campionato fin qui. La Red Bull (pur con il solo Max) non era mai stata forte come in Belgio. Miracolo di un telaio alleggerito, di un motore fresco e rinnovato, ma anche di un pilota che non sbaglia più nulla.
Max ormai passeggia verso il suo secondo titolo mondiale. Dopo 9 vittorie in 14 gare solo un meteorite può fermare la sua corsa. Gli statistici raccontano che partendo 14° e andando in testa dopo 12 giri ha effettuato la rimonta più rapida della storia della Formula 1. Vittoria, giro più veloce, avversari ridicolizzati. Ora ha 98 punti di vantaggio su Leclerc (e 93 su Perez, il vantaggio più grande della storia a questo punto del campionato). E soprattutto guida un missile che lo porterà sulla luna. Lui stava già festeggiando quando Leclerc doveva ancora finire la gara.
Carlos Sainz ha chiuso sul podio, lontanissimo da Max (oltre 26″), una gara in cui partiva davanti a tutti. Non ha commesso errori, anzi è partito bene (con gomme morbide) poi si è difeso fin che ha potuto dal due Red Bull (Perez dopo una partenza disastrosa è subito tornato sotto). Non poteva fare molto di più contro questa Red Bull. “Abbiamo dovuto cercare di sopravvivere”, il commento di Carlos.
La gara di Leclerc che scattava di fianco a Verstappen prima è stata sfortunata, poi è stata scoraggiante, quindi è diventata imbarazzante. Charles ha dovuto rientrare subito ai box in regime di safety car perché una visiera a strappo di un avversario gli è finita sulle prese di raffreddamento dei freni rischiando l’incendio. Al terzo giro si è ritrovato al 17° posto. Gara distrutta. Quando poi con pazienza è arrivato in zona podio non è riuscito ad tenere il ritmo di Perez (c’è stata anche una toccata) e di Russell. La perla è arrivata alla fine. Dai box lo hanno richiamato per tentare di strappare a Verstappen il punto del giro più veloce. Peccato abbia superato il limite di velocità in pitlane prendendo quei 5″ di penalità che lo hanno retrocesso in sesta posizione dietro ad Alonso. Per guadagnare un punto ne ha persi due. La perla della domenica.
Resta da capire perché le prestazioni Ferrari sono crollate. Perché anche Perez ha dato 9″ a Sainz… Può essere colpa della buona direttiva tecnica? O era solo una combinazione pista amica della Red Bull e novità Red Bull? Lo scopriremo presto-
Fernando era stato grande protagonista nel primo giro quando non ha mollato un millimetro su Hamilton che, tentando di passarlo in fondo al Kemmel, ha chiuso troppo presto finendo lì la sua gara e poi ammettendo l’errore. Alonso lo ha definito idiota via radio, aggiungendo: “quel ragazzo non sa correre quando non parte primo”

