Sebastian Vettel riporta la Ferrari in pole position al CanadianGp dove una Rossa non partiva davanti a tutti da 17 anni, dai tempi magici di Michael Schumacher. Un colpo importante perché Hamilton che in Canada viene da tre pole e tre vittorie di fila, è solo quarto.
Super Seb. Super Vettel. Magico davvero con due giri fotocopia quando contava, quando essere il più veloce valeva la pole. Racconta addirittura di aver commesso un piccolo errore nel giro finale, altrimenti il distacco dato a Bottas (0″093) sarebbe stato un po’ più grande. Una Ferrari velocissima, straordinaria sul rettilineo, imbattibile nel secondo e terzo settore dove i cavalli in più portati da Maranello hanno fatto la differenza. Motore certo, ma anche una macchina equilibrata. È un pilota perfetta.
Adesso Vettel ha un obbligo: vincere.
Vettel scatterà con le Pirelli Ultra Soft, come Kimi e le Mercedes mentre la concorrenza Red Bull avrà le Hyper, le più morbide. Più aggressive, ma sulla carta dovrebbero durare meno. Ci potrebbero essere quindi tattiche differenti tra i top con un pericolo attacco di Max al via… Anche perché in Canada si propone uno schieramento insolito con Vettel e Bottas in prima fila; Verstappen e Hamilton in seconda e Raikkonen e Ricciardo dietro.
Hamilton era sempre partito in prima fila in Canada, la sua pista preferita. Gli è mancato il motore nuovo della Mercedes, qualche cavallo. Ma non solo, altrimenti non si spiegherebbe il distacco preso da Bottas, un altro che a Montreal è abbonato al podio. Ha sbagliato al tornantino, un bloccaggio.
La pole in Canada non porta da nessuna parte. Nelle ultime 20 gare, solo 9 volte ha vinto chi è partito davanti. Troppo alta la possibilità che entri in scena una Safety Car: la statistica parla del 60% di possibilità. Ma sono convinto che a Vettel faccia piacere stare là davanti con una Ferrari volante.
Deludente Raikkonen. Quando doveva tirare il suo colpo, è finito sull’erba e ha perso un’occasione visto come andava la sua Ferrari oggi. Un’occasione persa. Non la prima quest’anno.
