Lewis Hamilton ha vinto anche il Gp del Canada. Gli è bastato chiudere a meno di 5″ di distacco da Vettel per conquistare la gara dopo la penalizzazione dei commissari.
Il fattaccio è avvenuto al 48° giro quando Hamilton, pressando Vettel, lo ha costretto all’errore che lo ha portato con le quattro ruote sull’erba. Vettel è riuscito a non perdere il controllo della sua Ferrari e rientrando in pista è riuscito a restare davanti a Hamilton. I tre commissari, tra i quali il nostro Emanuele Pirro, hanno punito Vettel con 5″ di penalità che poi hanno ribaltato il risultato della gara.
Non vedo nella manovra di Vettel la volontà di ostacolare l’avversario, ma solo la ricerca disperata di restare in pista senza toccare i muri. Penalizzare una manovra così rischia di togliere passione e interesse alla Formula 1. Commissari e regole così avrebbero cancellato il duello tra Arnoux e Villeneuve, ovvero uno dei duelli epici della storia.
“Dove dovevo andare?” Vettel è nero come non avevamo mai visto prima. Ha addirittura spinto la sua Ferrari fuori dal parco chiuso e popi è andato a spostare il cartellone con il numero 2 mettendolo davanti alla Mercedes e portando quello con il numero1 davanti al posto vuoto dove avrebbe dovuto posteggiare la sua SF90.
La punizione è davvero esagerata soprattutto se nella stessa gara non sono stati presi provvedimenti contro Ricciardo che con Bottas ha fatto di peggio.
Va detto che l’intervento dei commissari è stato provocato da due fatti:
- Quei 7/8 giri in cui Vettel ha dovuto girare in modalità “fuel saving” che hanno permesso a Hamilton di riavvicinarsi dopo il pit stop
- L’errore di Vettel che è andato sull’erba
Hamilton insomma è stato molto bravo a spingere Vettel all’errore e molto furbo ad andare a infilarsi in quel varco accentuando l’impressione di una manovra scorretta di Seb.
Ma davvero non capisco certe penalità (oltre ai 5″ sono arrivati anche 2 punti sulla patente) perché così si rischia di uccidere la passione.
“Stavo cercando di sopravvivere, di tenere la macchina in pista e di riprendere il controllo dopo che avevo perduto il retro ed ero finito sull’erba. Non so che cosa avrei potuto fare di diverso. Era difficile recuperare il controllo…”
“Sono incazzato. Non eravamo i più veloci ma abbiamo tagliato il traguardo davanti… ero riuscito a lottare con il coltello tra i denti, tenendolo dietro. Meritavamo di vincere noi. Non credo che la gente abbia capito la penalità”.

