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#Vettel tentazione Sauber: come socio più che come pilota

G.P. AUSTRALIA F1/2020 - MELBOURNE 12/03/2020 credit: © Scuderia Ferrari Press Office

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Il futuro di Sebastian Vettel è ancora tra le nuvole. Ma dalla Svizzera arriva una pista che mi sembra interessante da seguire anche se a prima vista potrebbe essere presa come una burla: Seb Vettel è in contatto con la Sauber… Mentre la stampa tedesca comincia a scagliarsi sulla Ferrari, ma era ovvio…

Seb Vettel abita a una ventina di chilometri da Hinwil, sede della Sauber. Voi mi direte: ma non deve andare in ufficio tutti i giorni, che centra? Certo per fare il pilota no, ma per fare il dirigente, anzi il socio…. Ecco la voce in arrivo dalla Svizzera racconta proprio questo: per Seb ci sarebbe un volante fino a che lo vorrà e poi un posto come socio in un’azienda che non è solo Formula 1 (https://www.sauber-group.com/) … Sauber possiede una galleria del vento di tutto rispetto, ha un centro tecnologico a cui già si rivolgono le grandi case, ha un piano per costruire motori in Formula E… Ha tutto quello che aveva portato Sergio Marchionne a diventarne socio al 10% con il piano di salire al 50%. Ora quelle azioni sono tornate indietro, ma vista la passione di Seb per le corse e la mancanza di alternative di primo piano, l’offerta Sauber (se non ne arrivasse una simile da Aston Martin) potrebbe davvero allettarlo.

E poi sarebbe quasi un ritorno a casa (come capitato a Kimi) visto che Seb in Formula 1 aveva esordito proprio con la Sauber (che allora però si chiamava Bmw) nel 2007.

 Intanto Il quotodiano tedesco Die Welt ha dedicato alla Ferrari una velenosa analisi dopo la separazione da Sebastian Vettel. “Cosa succede quando il miglior team della Formula 1 si unisce al pilota più eccezionale? O la combinazione diventa una serie mondiale, come nel caso di Mercedes e Lewis Hamilton. O il legame finisce nel dramma. Come quasi sempre succede alla Ferrari e ai suoi piloti stellari”.

Così hanno scritto Lennart Wermke, Jens Nagler e Helmut Uhl, i quali ritengono che Vettel vada ad aggiungersi a quella che chiamano “la galleria ancestrale dei falliti”, alla quale appartengono Alain Prost, Nigel Mansell, Fernando Alonso, Michele Alboreto e René Arnoux. 

“Vettel è un tradizionalista – si legge su Die Welt – quindi gli è sempre stato chiaro che i titoli vinti con la sfacciata Red Bull dal 2010 al 2013 erano fantastici. Ma solo un successo con la Ferrari sarebbe stato davvero leggendario”. 

Die Welt ricorda che negli ultimi 41 anni solo su 2 piloti su 26 sono diventati campioni del mondo: Michael Schumacher e Kimi Raikkonen. Domenica aveva dato un’intervista al giornale Gerhard Berger, anche lui ex ferrarista. Aveva detto che «la Ferrari è campione del mondo nel marketing e spesso in pista. Ma sa anche spostare la colpa sui piloti quando le cose non vanno bene. L’abbiamo visto con Alonso e ora di nuovo con Vettel».

Una cosa sola dimenticano gli amici tedeschi: gli errori di Seb che nel 2018 hanno fatto naufragare la miglior Ferrari di questi ultimi anni….

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