La Ferrari annuncia ancora dei numeri da record, ma non bastano a sofddisfare gli analisti che si aspettavano ancora di più e così puniscono il titolo in Borsa. Assurdo, ma è andata proprio così.
Ferrari annuncia:
- Ricavi netti pari a Euro 1.644 milioni, in crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente; consegne totali pari a 3.383 unità
- Adjusted EBIT pari a Euro 467 milioni, in crescita del 10,3% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’adjusted EBITpari al 28,4%
- Utile netto adjusted pari a Euro 375 milioni e utile diluito per azione adjustedpari a Euro 2,08
- Adjusted EBITDA pari a Euro 638 milioni, in aumento del 7,1% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’Adjusted EBITDA pari al 38,8%
- Generazione di free cash flow industriale( pari a Euro 364 milioni
ma la Borsa risponde con un meno 6,70% e un hold e target price a 400 euro sul titolo.
Meglio parlare di Formula 1 con l’a.d, Benedetti Vigna che dopo aver raccontato agli analisti le emozioni di Monza aggiunge: “In Formula 1 le recenti vittorie e i miglioramenti ottenuti ad Austin e a Città del Messico ci hanno fornito la spinta necessaria per continuare a lottare nelle ultime gare del Campionato, sempre con le quattro ruote in strada. La squadra rimane concentrata e unita per spingere fino all’ultimo giro ad Abu Dhabi”. Speramo che quiesta volta la previsione sia azzeccata. Ricordiamoci che il giorno della presentazione della Sf-23 aveva definito quell’auto una “monoposto che non avrà precedenti in termini di velocità“. Non gli andò benissimo.
“Il primo settembre – ha aggiunto Vigna – è una data che ricorderemo per sempre perché, per la prima volta nella storia della Ferrari, abbiamo ottenuto due vittorie nei due Campionati in un solo giorno, visto che la nostra vittoria ad Austin è arrivata poche ore dopo la nostra vittoria al Gran Premio di Monza con la Scuderia Ferrari Hp. Ero a Monza e posso dirti che quelle emozioni non puoi descriverle, puoi solo viverle e non le dimenticherai mai”.

