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Brasile, istruzioni per l’uso e omaggi a Senna

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Ventunesimo appuntamento stagionale per la Formula 1 con il GP São Paulo, erede del GP Brasile di cui andate in scena 47 edizioni. Dopo le due edizioni saltate per il Covid-19 il GP ha preso il nome della città più popolosa del Brasile, nonché sede del tracciato, con l’obiettivo di promuoverla a livello planetario. A detta del suo sindaco il GP porta alla città di São Paulo ricavi aggiuntivi per oltre 240 milioni di euro all’anno. Così ufficialmente. Ma per me resta il Gran premio del Brasile…

Gli omaggi per Senna

Quest’anno ricorre il trentennale della tragica scomparsa di Ayrton Senna e, così come accaduto nel maggio scorso a Imola, anche a Interlagos sono in programma iniziative e tributi. Ne sarà parte anche la Pirelli che, in collaborazione con l’Instituto Senna, metterà all’asta una versione particolare del Pole Position Award, personalizzata con i colori del Brasile e con il logo della leggenda brasiliana. Analogamente, così come avvenuto altre cinque volte quest’anno, il Pirelli Podium Cap sarà in edizione speciale, anche qui riproducendo gli stessi simboli – i colori della bandiera nazionale e il suo logo – di un pilota che rimarrà sempre nel cuore non soltanto di tutti i brasiliani ma anche di tutti gli amanti della Formula 1.

In collaborazione con la Honda, la McLaren porterà la MP4/5B con cui il brasiliano vinse il Mondiale del 1990. La monoposto compirà un giro di pista ma non si conosce ancora chi avrà il privilegio di guidarla. Senna si spese personalmente con il team inglese per avere i freni Brembo che aveva sperimentato con successo alla Lotus.

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