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#Ferrari, i perchè di un disastro diventato catastrofe

GP AUSTRIA F1/2020 - SABATO 04/07/2020 credit: @Scuderia Ferrari Press Office

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Sono solo alcune delle domande che ci rimbalzano in testa dopo le qualifiche del primo gran premio della stagione. Prendere 9 decimi su una pista di poco più di 4 chilometri, la più breve del mondiale è cone perdere a braccio di ferro con un bambino. Imbarazzante.

La Ferrari ha completamente sbagliato il progetto SF1000. Cercando di migliorare i difetti della SF90 ha tirato troppo la coperta dall’altra parte ma nello stesso momento ha perduto efficienza aerodinamica (nel primo settore perde quasi il 60% del totale) e pure in velocità.

Colpa del progetto, del tealio e dell’aerodinamica. Ma colpa anche del motore. Quello che era considerato il miglior motore della Formula 1 non spinge più come prima. Non spinge più come prima dei richiami Fia sul flussometro (dopo il Gp di Singapore dello scorso anno). Il calo di prestazioni di un anno fa in Giappone, Stati Uniti, Brasile aveva alimentato qualche sospetto, ma a Maranello si erano difesi adducendo altre difficoltà. Oggi purtroppo quei cattivi pensieri tornano d’attualità…

“Purtroppo il valore della nostra macchina è questo, per adesso. Ma bisogna lavorare e costruire per il futuro una macchina migliore e non demoralizzarci adesso”, ha dichiarato Leclerc. Oggi l’unica cosa che può rincurarlo è di avere un contratto lungo… Perchè se le novità in arrivo in Ungheria non cambieranno la situazione la Ferrari che ha approvato il congelamento dei regolamenti, non scordiamolo, rischia di poter tornare a vincere solo nel 2022…

Tutte le altre sono migliorate, chi moltissimo come la Racing Point (-0″921), chi molto come McLaren (-0″527), Mercedes (-0″323) o Renault (-0″408). Per non dire della Williams che però partiva quasi da ferma (-0″737). Perfino l’Alpha Tauri ha fatto un passo avanti (-0″360)…

A Maranello hanno imparato il passo del gambero. Non resta che lavorare. Sperando che basti. Perchè erano anni che la situazione non era così nera.


“Sapevamo che sarebbe stato un inizio di stagione difficile e il risultato di oggi ne è una conferma, anche oltre le aspettative – ha detto Binotto – Dobbiamo analizzare bene ogni dettaglio della prestazione e confrontarla con la concorrenza, cercando di capire il perché di questo gap”.

“Ora dobbiamo preparare al meglio la gara di domani: sarà lunga e ricca di incognite, ancora più del solito essendo la prima di questa anomala stagione. Dovremo eseguire il nostro lavoro nella miglior maniera possibile, cercando di tirare fuori il massimo dal pacchetto che abbiamo a disposizione qui. Inutile dare un obiettivo in termini di piazzamento: dobbiamo portare a casa il massimo di punti possibili”, il progetto binottiano.

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