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#Ferrari ricorso respinto: Vettel mazziato e cornuto

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Nessun ribaltone. La Ferrari perde due volte il Gp del Canada. Nessuna revisione dell’ordine d’arrivo: respinta l’istanza della Ferrari, la vittoria resta a Lewis Hamilton. È questo il verdetto seguito all’incontro tenutosi oggi a Le Castellet tra i commissari della gara di Montreal e il direttore sportivo del Cavallino, Laurent Mekies. Per i commissari non ci sono “significativi elementi” per rivedere la penalità a Sebastian Vettel.

L’ingiustizia ora è completa. Vettel oltre che mazziato è pure cornuto. Ma non mi meraviglio, avevo sentito Pirro troppo convinto delle sue idee perché potesse cambiare decisione insieme ai suoi colleghi. Non sono folli, badate bene, seguono il regolamento e non l’istinto, non il buonsenso.

Hanno le tavole della legge dalla loro parte. Il problema è che quelle leggi andrebbero cambiate per evitare che la Formula1 perda interesse. Le gare sono già noiose e se neutralizziamo ogni duello allora è meglio andare al cinema.

Ho sempre sostenuto che l’impresa della Ferrari fosse disperata perché non esiste nessuna ripromessa tv o tracciato di telemetria o gps che possa raccontarci che cosa aveva in testa Seb dopo esser uscito sull’erba. Ed essendo il commissari convinti della sua volontà di stringere a mure Hamilton, nulla poteva far cambiare loro idea. Che cosa li abbia convinti del contrario non lo so e continuo a non saperlo, ma la loro decisione ha seguito il regolamento.

I commissari del Canada hanno considerato non rilevati le nuove prove portate a Le Castellet dalla Ferrari, ritenendo inutile perché personale il parere espresso da Chandhok su Sky Sport Gb e inutile pure la camera puntata sul volto di Vettel non visibile durante il Gp perché già convinti dell’evidenza da altra inquadratura.

Certo ci vuole coraggio a presentare un ricorso basandosi su un’analisi di Chandhok… mi è sembrata un mossa disperata.

Anche se resto convinto della non colpevolezza di Vettel, non ritengo scandalosa la seconda sentenza semplicemente perché sostenuta dalle regole.

La riunione dei commissari era scattata alle 14.15 con Emanuele Pirro, Gerd Ennser, Mathieu Remmerie (e Mike Kaerne in videoconferenza) per studiare le “nuove evidenze” presentate da Laurent Mekies, il ds del Cavallino, che sperava di convincere il collegio a rivedere la decisione di infliggere a Sebastian Vettel 5” di penalità per rientro in pista “non sicuro” e per “aver forzato fuori pista un avversario”. Mekies sosteneva di avere prove schiaccianti. È rimasto schiacciato anche lui.

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