Formula 1 da Oscar: quattro candidature per il film di Brad Pitt

Il film sulla Formula 1 di Brad Pitt ha convinto i giurati dell’Accademy incassando quattro candidature per l’Oscar: Miglior effetti speciali, Miglior montaggio e Miglior sonoro e soprattutto Miglior film contro filmoni come SinnersBugoniaMarty Supreme e One Battle After Another.

D’altra parte come avevo scritto (vedi qui) il film di Joseph Kosinski, Jerry Bruckheimer era perfetto per Hollywood. Una storia poco credibile dal punto di vista sportivo, ma perfetta per il grande schermo dove tutto può diventare una favola.

Oltre ad aver ricevuto riconoscimenti dalla critica, il film si è imposto anche come successo commerciale. Con un incasso globale di oltre 631 milioni di dollari, F1: The Movie è diventato non solo il film di maggior incasso nella carriera di Brad Pitt — superando il precedente record di World War Z — ma anche uno dei maggiori successi al botteghino per un film sportivo originale e il titolo più redditizio degli Apple Studios nelle sale cinematografiche.

Grand Prix, il mitico film sulle corse degli anni Sessanta, vinse tre Oscar nel 1967: Miglior Montaggio, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro, ma non venne candidato al premio come miglior film, categoria in cui vinse Un uomo per tutte le stagioni.

Ci sono molti film sportivi che hanno raggiunto l’Oscar: Million Dollar Baby, The Fighter, The Blind Side, When We Were Kings (Quando eravamo re), e lo straordinario (anche per le musiche): Chariots of Fire (Momenti di Gloria). Ma i più famosi sono soprattutto Rocky, Il paradiso può attendere o Toro Scatenato.

Alla candidatura per l’Oscar era arrivato pochi anni fa un altro film a tema motoristico: Le Mans ’66 La grande sfida che vinse anche due statuette per il Miglior Montaggio e il Miglior Montaggio Sonoro, dopo esser stato candidato anche per Miglior Film e Miglior Suono. Vedi qui che cosa avevo scritto.

Era andata nemo bene a un altro film motoristico di Michael Mann: “Ferrari” di MIchael Mann non aveva ottenuto nessuna candidatura per gli Oscar, ma aveva avuto molti riconoscimenti da altre giurie.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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