Il passo gara della Ferrari non è poi così male ma

Con Max fermo ai box (oggi toccava a Perez) è stato il giorno della Ferrari con il miglior tempo di Sainz e soprattutto una buona simulazione gara dello spagnolo dopo che in mattinata anche Charles stava raccogliendo buone sensazioni (leggi qui) prima di essere fermato da un tombino (un classico colpo anti-Ferrari).

Il miglior tempo di Sainz non significa nulla. Lo ha ottenuto anche con una mescola più tenera di quella di Perez. Ma i tempi della SF-24 durante la simulazione senza un calo di prestazioni sensibili per il degrado sia con le Pirelli C2 che con le Pirelli C3 è un dato incoraggiante. Un passo avanti rispetto allo scotrso anno quando la Ferrari soffriva terribilmente il consumo delle gomme e non riusciva ad avere delle prestazioni costanti.

Dopo aver tenuto tempi tra l’1’37” basso e 1’38” con Pirelli C3 per 16 giri, Carlos ha abbassato notevolmernte il ritmo con i più duri pneumatici C2, andandosi costantemente a migliorare, fino ad un ottimo 1’34″999 nel finale.

Il tempo di Perez (1’30″679) ottenuto nel pomeriggio è il migliore con le C3 nei due giorni di test. Come diceva Leclerc: là davanti ci sono ancora loro.

Il terzo tempo di giornata è stato di Hamilton al suo debutto stagionale sulla Mercedes. Il suo ritmo non è stato all’altezza di quelli di Sainz e Perez. Ha patito un po’ di degrado.

Curioso che dopo due giorni di test Red Bull e Ferrari abbiano percorso esattamente gli stessi chilometri: 271 giri per 1466 km…

A destabilizzare la Red Bull potrebbe esserci davvero solo il caso Horner. Questa mattina si è presentato in divisa Red Bull in conferenza stampa e sull’argomento del giorno non ha aperto bocca (“C’è un’investigazione in corso e non posso fare commenti”). In compenso si è preso le frecciate velenose di Zak Brown, davvero ipietoso. “Queste voci non fanno bene alla Formula 1 e le accuse nei confronti di Horner sono estremamente gravi. Red Bull ha avviato questa indagine, che speriamo si svolga in modo trasparente. FIA e F1 hanno richiesto rapidità: serve che ci sia, perché queste situazioni non fanno bene alla F1. In McLaren certi comportamenti non sono tollerati”, ha detto Brown.

I tempi del secondo giorno

  1. Sainz, Ferrari, 1m29.921s, C4 – 84 laps
  2. Perez, Red Bull, 1m30.679s, C3 – 129 lap
  3. Hamilton, Mercedes, 1m31.066s, C3 – 123 laps
  4. Norris, McLaren, 1m31.256s, C3 – 52 laps
  5. Ricciardo, RB, 1m31.361s, C4 – 88 laps
  6. Leclerc, Ferrari, 1m31.750s, C3 – 54 laps
  7. Stroll, Aston Martin, 1m32.029s, C3 – 96 laps
  8. Ocon, Alpine, 1m32.061s, C3 – 78 laps
  9. Bottas, Sauber, 1m32.227s, C3 – 97 laps
  10. Piastri, McLaren, 1m32.328s, C3 – 35 laps
  11. Sargeant, Williams, 1m32.578s, C4 – 117 laps
  12. Alonso, Aston Martin – 1m33.053s, C3 – 31 laps
  13. Zhou, Sauber, 1m33.715s, C3 – 38 laps
  14. Gasly, Alpine, 1m33.804s, C3 – 33 laps
  15. Magnussen, Haas, 1m36.611s, C3 – 93 laps
  16. Hulkenberg, Haas, 1m37.509s, C3 – 31 laps
  17. Tsunoda, RB, 1m38.074s, C3 – 40 laps

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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