Il Ruanda fa sul serio: Formula 1 in Africa

Il Ruanda ha annunciato ufficialmente la sua candidatura per organizzare una gara di Formula 1 in un nuovo circuito vicino all’aeroporto che dovrebbe sorgere a Bugesera, nei pressi di Kigali. “Sono lieto di annunciare ufficialmente che il Ruanda si candida per riportare il brivido delle corse in Africa, ospitando un Gran Premio di Formula 1”, ha detto il presidente Paul Kagame.

Stefano Domenicali lo aveva anticipato qualche mese fa. L’Africa potrebbe rientrare davvero nel calendario della Formula 1 dalla porta principale, con un circuito completamente nuovo e in una nazione dove non si era mai gareggiato prima.

Il circuito è stato progettato dalla società di Alex Wurz, l’ex pilota della Benetton che è stato per anni anche presidente dell’associazione piloti, uno insomma che sa cosa piace ai piloti e potrebbe proporre un disegno di pista decisamente più accattivante di quelli che di solito ci propone Tilke.

Il Ruanda ospita il gala di premiazione della Fia (avete capito perchè Max svolge qui i lavori socialmente utili…).

Correre in Africa è un grande desiderio di Lewis Hamilton che poco tempo fa aveva cetto: “Non possiamo aggiungere gare in altre località e continuare ad ignorare l’Africa, da cui il resto del mondo non fa altro che prendere. Nessuno dà niente all’Africa. C’è un’enorme quantità di lavoro da fare lì. Credo che molti di coloro che non ci sono stati non si rendano conto della bellezza del luogo e della sua vastità. Penso che un Gran Premio lì potrebbe davvero mettere in risalto quanto sia grande il posto e portare turismo e ogni genere di cose. Perché non siamo in quel continente?”.

Il Ruanda è uno dei paesi più poveri del mondo. Ha senso investire su un cucuito e poi ospitare la Formula 1? ha senso andare a correre in Africa se la gara diventa il primo capitolo di una storia che porti lavoro e denaro non solo per la settumana del Gran premio. E’ una strada da intraprendere, ma il primo passo deve essere fatto con molta attenzione.  

Il Ruanda è famoso per il Parco Nazionale dei vulcani che ospita gorilla di montagna e cercopitechi dorati.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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