Site icon Top Speed

Kimi persona dell’anno anche fuori dai sui confini

La copertina dell'Espresso dedicata a Kimii

Annunci

Kimi Antonelli persona dell’anno. Ce lo possiamo aspettare da Autosprint, Quattroruote o dalla Gazzetta dello Sport. Ma chi ci ha pensato prima e lo ha già decisi è stato L’Espresso diretto da Emilio Carelli, non esattamente un settimanale sportivo o di motori.

E’ la conferma di quello che si scrive da qualche mese: Kimi sta portando il suo sport oltre i confini. Non parlano di lui solo gloi appassionati di Formula 1, ma anche nonne, nonni e nipotini. Kimi va oltre ogni generazione. Passa dalla sua, la Gen Z e va ben oltre i boomer.

“Kimi rappresenta ciò che può accadere quando il talento incontra un’opportunità. – scrive Carelli nel suo editoriale – La Mercedes ha creduto in lui quando aveva appena undici anni. Lo ha accompagnato, formato, sostenuto, fino a portarlo sul tetto del mondo. È un italiano che vince su una macchina tedesca. E in questa circostanza c’è anche una lezione per il nostro Paese: sappiamo esprimere talenti straordinari, ma troppo spesso non sappiamo creare le condizioni perché possano crescere qui. Kimi ha trovato altrove la fiducia e l’investimento che servivano per realizzare il suo sogno…” Lo potete leggere qui

A Kimi lL’Espresso dedica una serie di approfondimenti e commenti: un ritratto appassionato (del sottoscritto), un’analisi dei suoi modelli (Francesco Paternò), il racconto di un tifo corale, anche da parte tifosi della Ferrari (Valerio Berruti) e la rassegna di una generazione di fenomeni, da Benedetta Pilato a Mattia Furlani (Daniele Polidoro). Marco Tullio Giordana invece torna all’ultimo italiano salito sul quel podio, Alberto Ascari, mentre il direttore Emilio Carelli nel suo editoriale festeggia il felice incontro tra un grande talento e una vera opportunità.

Da qui a fine anno, Kimi, guadagnerà altre di queste copertine, altri di questi riconoscimenti in attesa di volare a Shanghai dove a metà divembre verrà ufficialmente incoronato nella cerimonia della Fia. L’Espresso ci è arrivato prima, senza esitazioni. C’è voluto un attimo per deciderlo. Adesso vediamo ci avrà la stessa idea.

Exit mobile version