Alla fine Lewis Hamilton ha deciso di lasciare il suo autografo anche sulla prima settimana di testa della nuova era della Formula 1. Lui che, insieme ad Alonso, rappresenta il lato più anziano e romantico di questo sport, si è preso il miglior tempo della settimana (1’16”348) andandoselo a cercare con Pirelli morbide nell’ultima ora dei test.
Forse voleva ribadire che lui di ritirarsi non ha la minima intenzione.
Un tempo che non significa nulla perché è di 5 secondi più lento della pole dello scorso anno (e se le nuove monoposto fossero davvero così lente ci sarebbe da piangere), ma che sottolinea il buon inizio della Ferrari, cosa che non era per nulla scontata, visti i ritardi di cui parlavano le malelingue.
“È stata una settimana davvero piacevole e produttiva – il commento di Lewis -. È stato fatto un gran lavoro durante l’inverno, sia personalmente sia da parte di tutto il team, ed è positivo vedere questo impegno riflesso nel chilometraggio completato senza rilevanti intoppi. Guidare in condizioni di bagnato all’inizio si è rivelato un’esperienza preziosa, soprattutto con una vettura nuova, e nel complesso il nostro è stato un avvio solido. C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma l’atmosfera all’interno della squadra è buona e vedo tutti molto concentrati. CI portiamo a casa tutto quello che abbiamo imparato e analizzeremo i dati preparandoci con attenzione ai test del Bahrain”.
La Mercedes ha totalizzato più chilometri (501 giri, 2333 km) con Russell e Antonelli con un miglior tempo a un decimo da Lewis (1’16”445 di Russell giovedì): era e resta la favorita.
La Ferrari alla fine ha comunque percorso 436 giri, solo 300 km (un gran premio) in meno con Leclerc che ha chiuso a 1’16”653 con il sorriso stampato in faccia: “Abbiamo svolto tutto il programma prefissato. Abbiamo spinto un po’ di più testare il limite della macchina. Siamo soddisfatti. È stato un buono shakedown per noi. Nonostante le condizioni meteo e le novità delle macchine. Abbiamo già fatto esperienza con la pioggia e questo aiuta se ci saranno weekend bagnati. Ora Lewis sta provando le ultime cose da agenda e siamo concentrati sul Bahrain. C’è molto entusiasmo, non solo in Ferrari, ma tutti per vedere come piloti e team si adatteranno a questo nuovo regolamento e massimizzare quello che ora è un nuovo pacchetto. Soprattutto dal punto di vista elettrico, la cui gestione sarà molto maggiore rispetto agli scorsi anni. Ora prima del Bahrain analizzeremo i dati raccolti e torneremo al simulatore. Bisognerà capire soprattutto la correlazione tra pista e simulatore, se la realtà si è avvicinata alla simulazione”.
“È stata una settimana lunga ma nel complesso produttiva -il comeno di Vasseur -. Abbiamo affrontato condizioni diverse, dal bagnato all’asciutto, riuscendo a completare ogni giorno un numero significativo di chilometri, qualcosa di fondamentale in questa fase per raccogliere dati e verificare l’affidabilità della vettura. Non abbiamo riscontrato problemi rilevanti, e questo è un altro aspetto importante. È ancora molto presto e c’è tanto da analizzare per migliorare. Ora torniamo a Maranello per lavorare su quanto abbiamo imparato questa settimana e prepararci per i test del Bahrain, che saranno più rappresentativi”.
Come buono è stato quello della McLaren che, partita in ritardo, ha recuperato con il secondo tempo di Norris (1’16”690)ma molti chilometri in meno. Anche la Red Bull ha accumulato pochi chilometri (colpa dell’incidente di Hadjar) e Max non ha cercato il tempo.
Attesissima la Aston Martin di Newey, ma Alonso ha fatto solo 40 giri con tempi altissimi. Ci vorrà pazienza. La partenza della verdona (presentatasi in total black) è stata più lenta e macchnosa del previsto, ma le idee del genio hanno dato moltro lavoro agli avversari.
Ecco il chilometraggio totale di ogni motore (calcolato in giri da 4,657 km):
- Mercedes 1.134 con Mercedes, McLaren e Alpine
- Ferrari 991 (-143) con Ferrari, Haas e Cadillac
- Red Bull Ford 624 (-510) con Red Bull e Racing Bulls
- Audi 240 (-894) solo Audi
- Honda 66 (-1.068) solo Aston
Ecco i tempi del sito spagnolo soymotor.com
- Hamilton (Ferrari) 1’16″348 63 giri
- Norris (McLaren) 1’16″594 83 giri
- Leclerc (Ferrari) 1’16″653 78 giri
- Piastri (McLaren) 1’17″446 80 giri
- Verstappen (Red Bull) 1’17″586 118 giri
- Gasly (Alpine) 1’17″707 160 giri
- Ocon (Haas) 1’18″393 85 giri
- Bearman (Haas) 1’18″423 106 giri
- Hulkenberg (Audi) 1’19″870 78 giri
- Bortoleto (Audi) 1’20″179 66 giri
- Alonso (Aston Martin) 1’20″795 40 giri
- Bottas (Cadillac) 1’20″920 54 giri


