Vai avanti tu che a me viene da ridere. La Formula 1 si rimette in moto a porte chiuse a Barcellona, ma molti top team (tra cui Ferrari e McLaren e Aston Martin) rimandano di un giorno il loro debutto. Una scelta che mi pare sensata.
Anche perché su Barcellona è scesa una grande nevicata…
La pista di Barcellona sarà operativa da lunedì a venerdì, ma i team potranno girare solo 3 giorni su 5, scegliendo a loro piacimento quando farlo. Vasseur e Stella hanno dichiarato che salteranno il lunedì per debuttare il giorno dopo. Meglio mandare avanti gli altri a pulire la pista e, nel caso della Ferrari, magari affidare le prime verifiche ai team che usano gli stessi motori (probabilmente Haas e certamente Cadillac). Non c’è fretta, l’obiettivo è di accumulare più chilometri possibile per capire la vettura, verificare la correlazione con il simulatore e dar modo ai piloti di adattarsi ai nuovi automatismi di guida necessari con la rivoluzione regolamentare 2026.
“Abbiamo posticipato il più possibile questa primissima giornata di presentazione per avere il tempo di sviluppare l’auto, ma conoscevamo il calendario fin dall’inizio – aveva detto Vasseur venerdì – Ciò significa che si tratta di un processo a lungo termine che abbiamo deciso di aggiornare nella prossima sessione. Penso che all’inizio la cosa più importante sia l’affidabilità. La cosa più importante è essere riusciti ad arrivare a oggi senza problemi, e penso che questo sia un buon passo avanti per i test in Spagna. A Barcellona l’obiettivo sarà quello di ottenere il massimo delle informazioni sulla vettura, il massimo dei dati, e poi inizieremo lo sviluppo anche da lì”.
L’anno scorso a fine maggio la pole fu ottenuta da Oscar Piastri in 1’11″546. Difficile pensare che qualcuno possa già avvicinarsi a questo risultati chilometrico perchè è improbabiile che qualcuno va vada a cercare la prestazioni in questa prima settimana di prove. La caccia al tempo probabilmente la vedremo solo nella seconda sessione in Bahrain (11-13 febbraio e 18-20 febbraio).
Chi dovrebbe andare subito in pista è la Red Bull. C’è molta curiosità per vedere in pista il motore fatto in casa dal teal di Verstappen. “Sarà un anno complesso, siamo partiti da zero e sarebbe ingenuo pensare di essere subito al livello dei concorrenti che operano in questo campo da decenni – ha detto Laurent Mekies – . Sappiamo che ci saranno grattacapi e notti insonni, ma abbiamo la fiducia di aver riunito un gruppo straordinario di persone. Ne usciremo vincitori, ma servirà pazienza nei primi mesi”.
Di sicuro non vedremo la Williams perchè il team di Sainz e Albon non ha superato il chash-test per il telaio e deve rimandare il suo debutto stagionale. Un rivale motorizzato Mercedes in difficoltà è una buna notizia per chi non dispone di quelli che sulla carta sembrano essere i migliori motori in pista.


