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La promessa mancata di Vasseur

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Fred Vasseur non ha mantenuto la prima promessa fatta a gennaio quando incontrò la stampa: non ha imparato a parlare italiano. Meglio così in fin dei conti perchè significa che ha dedicato più tempo alla Ferrari, lo scopo per cui viene lautamente pagato.

Parlare italiano sarebbe meglio, non c’è dubbio, anche se la Formula 1 è uno sport internazionale e la stessa Ferrari ormai quando presenta un’auto fa parlare i suoi uomini in inglese. Aveva cominciato Marchionne alla festa dei 70 anni, prosegue il presidente Elkann quando interviene per parlare della Ferrari che ormai è un’azienda internazionale.

Con due piloti che parlano benissimo la nostra lingua non sarebbe però male che anche il team principal rispondesse alle domande in italiano. Per i tifosi più che per la stampa. In fin dei conti arriva dalla Francia e molti termini sono in comune con la nostra lingua.

Non è un problema, lo ripeto, ma lo aveva promesso lui a gennaio. Speriamo mantenga una promessa più importante: salvare la Ferrari e riportarla al Mondiale. L’anno che verrà sarà il suoi anno. Lo aspetteremo al varco perchè non avrà scuse.

L’importante è che abbia capito come far risorgere la Ferrari. Lo spiegherà nell’incontro di fine anno con la stampa. Appuntamento da cui dopo 35 anni di F1 sono stato escluso perchè troppo critico con la Scuderia. Pazzesco, vero, ma ognuno a casa sua fa quel che vuole.

Ma non preoccupatevi, vi terrò informati lo stesso. Da Maranello le voci, più o meno veritiere, continueranno a uscire. E quando capiranno che il problema non è chi riporta le voci, ma da dove arrivano certi veleni, forse le cose miglioreranno.

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