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Match ball texano: istruzioni per l’uso dell’UsaGp

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Chiamatelo pure match point, anche se per Kimi non sarà facile fare 23 punti in più del suo compagno. La Formula 1 arriva in Usa per la seconda e non ultima (resta Las Vesag) volta qust’anno, Comincia in Texas il trittico amercano (Nord, Centro e Sud) che con ogni probabilità assegnerà il titolo a Kimi Antonelli (+ 102 su Russell)

Austin apre la tripletta di gare sul continente americano che comprende, oltre all’appuntamento in Texas, quelli di Città del Messico e San Paolo. Il Gran Premio al Circuit of the Americas è inoltre il secondo dei tre eventi che si disputano negli Stati Uniti nel corso della stagione: il prossimo e ultimo appuntamento in calendario sarà infatti quello di Las Vegas.

Istruzioni per l’uso degli Usa

Il Circuit of the Americas ha ospitato 13 edizioni ma questa si distingue dalle precedenti per il gigantesco cappello da cow-boy che d’ora in poi caratterizzerà l’impianto. In Texas si sono disputati 14 GP perché nel 1984 si è corso a Dallas, intorno al Cotton Bowl Stadium. Sono invece 83 i GP andati in scena negli Usa.

I re degli Usa sono Hamilton e Schumi

La strategia più gettonata al Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso anno è stata Medium-Soft utilizzata da 13 piloti. Tra quelli saliti sul podio, ha fatto eccezione Charles Leclerc, arrivato terzo, che ha optato per una partenza con gomma rossa che gli permettesse di avere un vantaggio iniziale di aderenza. Solo tre piloti nelle retrovie hanno utilizzato la Hard alla partenza.

Il Gran Premio degli Stati Uniti si è disputato 13 volte ad Austin, ma vanta complessivamente 46 edizioni, andate in scena su sei circuiti differenti. Il pilota più vincente nella storia della gara è Lewis Hamilton, con sei successi, uno in meno rispetto al record assoluto di Michael Schumacher. Tra i costruttori, il primato appartiene alla Ferrari, che può contare su undici vittorie.

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