Mentre le Red Bull volano nel primo giorno di prove del Gp del Messico, tiene banco il caso dei fori ai cerchioni delle Mercedes, una soluzione che permette un miglior raffreddamento delle gomme posteriori.
La Mercedes li ha fatti debuttare in Belgio, ma solo in Giappone gli avversari se ne sono accorti e hanno chiesto lumi alla Fia visto che il regolamento afferma che “qualsiasi parte specifica dell’auto che influenza la sua prestazione aerodinamica deve rimanere immobile”.
La Fia ha girato la patata bollente ai commissari che in Messico hanno deciso di non decidere affermando che la soluzione è accettabile ma che loro possono decidere solo per questa gara e non per tutto il campionato
La Fia, da parte sua, ha scritto che:
- Per determinare se i fori hanno un’influenza aerodinamica, si deve considerare la loro dimensione, forma e funzione. I piccoli fori tendono ad avere principalmente una funzione di raffreddamento e, sebbene a volte consideriamo il raffreddamento come un aspetto che può avere prestazioni aerodinamiche, riteniamo che il raffreddamento di aree molto localizzate (come nel progetto Mercedes) possa essere accettabile.
- Il distanziale fa parte specificatamente del gruppo ruota (come menzionato nell’articolo 12.8.1), pertanto, a patto che la sua funzione principale sia quella specifica di un distanziale, riteniamo che avere un andamento localizzato del flusso per il raffreddamento possa essere accettabile. Il fatto che il distanziale ruoti è inerente alla sua funzione, più o meno allo stesso modo dei raggi del cerchione.
Quindi in Messico la Mercedes (che in Usa aveva chiuso i fori) potrà usare i cerchioni gruviera style ma poi tornerà sotto esame nei successivi Gp.
Incredibile e assurdo.
Detto che non credo Hamilton stia vincendo il campionato per quei fori, credo che non sia possibile legiferare in questo modo. Dalla Fia ci vogliono certezze. La soluzione Mercedes è regolare oppure irregolare. La Fia deve dirlo chiaramente non può delegare tutto ai commissari.
Accettabile non è la risposta che chiarisce i dubbi.
Sappiamo che in F1 chi sguazza meglio nelle aree grigie del regolamento spesso trova le soluzioni vincenti. È sempre stato così, tanto che Marchionne aveva chiesto ai tecnici Ferrari di lavorare in quelle aree poco chiare per migliorare le prestazioni.
Ma la Fia e i suoi tecnici esistono proprio per indagare e decidere. Non per rimpallarsi il problema con i commissari. Questo decidere per non decidere non cancella i dubbi e non fa bene alla Formula1. Credo che anche Liberty Media se ne sia accorta…
