“Mi sento più in forma che mai”. Parola di Lewis Hamilton all’inizio del weekend di Sochi, sestultima gara di un mondiale che ha in tasca con 40 punti di vantaggio. Ma è questo davvero il miglior Lewis Hamilton di sempre?
Fin qui non ho dubbi. Questo è il miglior Hamilton visto in 12 anni di carriera, una carriera a dir poco spettacolosa considerando che dal 2007 ad oggi non c’è stagione in cui non abbia vinto almeno una gara.
Negli anni dei suoi quattro titoli mondiali ha vinto molto:
- 2008 cinque vittorie
- 2014 undici
- 2015 dieci
- 2017 nove
quest’anno è a quota 7, ma difficilmente (purtroppo per Vettel) si fermerà qui. Ma per una volta non sono i numeri (pur straordinari) a raccontarci che quello di quest’anno è il miglior Hamilton di sempre.
Un Hamilton che spesso racconta di non essere in macchina da solo (perchè c’era Dio con lui) come faceva anche Ayrton Senna. Un Hamilton che non riesce a stare fermo, passando dagli autodromi alle sfilate di moda alle fughe romantiche con la cantante di turno (questa volta si parla di Nicki Minaj) il tutto ovviamente documentato sui social dove è alla costante ricerca dell’approvazione dei fan, ma anche di visibilità per i suoi sponsor.
Nell’anno in cui ha perso il mondiale con Rosberg pur vincendo 10 gare, le distrazioni modaiole gli erano costate care. Quest’anno non ha perso un colpo. E’ partito lento, ma una volta trovata la vittoria (grazie a Vettel ma anche alla gomma scoppiata a Bottas) a Baku è stato tremendamente efficace.
Sette vittorie, sette pole position, due giri più veloci, 10-5 nel confronto con Bottas in qualifica. Il tutto contro un avversario che fino al sabato mattina di Singapore aveva in mano la miglior vettura. Lewis ha alimentato la sua forza e la sua sicurezza con gli errori di Seb.
Se non avesse vinto (per grazia ricevuta) a Baku sarebbe andato in crisi: quattro gare di fila senza vittorie lo avrebbero portato in un territoro sconosciuto.
Se Seb non fosse uscito da solo mentre guidava il Gp di Germania sarebbe arrivato alla pausa estiva indietro in classifica (dopo Hockenheim si sarebbe ritrovato a – 15 invece che a +17...)
Tutto questo ha contribuito ad aumentare la sua non piccola autostima a farlo viaggiare su una nuvola come sembra fare nella foto postata qui sopra e scattata a Singapore. Hamilton ha spiato la Ferrari, l’ha accusata di avere qualcosa di strano (poi ritrattando), l’ha lodata, ma poi al momento dell’azione l’ha battuta. E l’altro giorno ha ripetuto “Non c’è posto mogliore dove potrei stare meglio che in Mercedes”. Sa di aver comunque bisogno della squadra per vincere…
Oggi, senza problemi di affidabilità, Lewis sembra davvero imbattibile soprattutto dal Vettel degli ultimi Gran premi. Finora, a parte la prima volta, ha sempre vinto il campionato guidando l’auto migliore (e una volta l’ha perso…). Se lo vincesse quest’anno farebbe una grande impresa. La migliore della sua vita. Almeno fin qui.
