Ottimimismo Ferrari: abbiamo un’idea per riprendere Mercedes. E non è la macarena

Qui Ferrari: abbiamo un’idea. E non è solo l’ala basculante, già soprannominata macarena, che farà il suo esordio sulla pista di Shanghai. Lo racconta Charles Leclerc che ha ricominciato a sognare con quell’ottimismo che da sempre abita le sue vigilie. “Abbiamo un’idea sulla gestione della batteria. Bisogna comunque vedere dove gli avversari lo faranno, dove useranno il boost. Vorremmo sorprendere i nostri avversari”, ha detto Charles.

Lavorare sulla gestione dell’energia in questa Formula Videogame è diventato fondamentale. Viene da piangere pensando ai grandi duelli di un tempo (in rete stanno circolando le immagini del duello Schumacher Montoya in Australia nel 2002). In attesa che la F1 corra ai ripari, bisogna adeguarsi e cercare di giocarsi al meglio le carte a disposizone. La pista cinese è meno dura di quella australiana per l’energia, nonostante il mega rettilineo. Vediamo come andrà anche con la Sprint.

Parole piene di fiducia quelle di Leclerc: “Mi aspetto di essere più vicino in qualifica perché a Melbourne non abbiamo estratto potenziale. In gara sicuramente più vicini…”. Un ottimismo confermato anche da Lewis Hamilton: “”Il layout di Shanghai può aiutarci? Molto presto per dirlo. Siamo stati 8 decimi indietro in qualifica, non li trovi in soli 4 giorni. McLaren alzerà il passo, la Red Bull sarà della battaglia. Mi aspetto Mercedes ancora avanti e molto veloce ma penso che possiamo estrarre di più dal pacchetto che abbiamo. Non sicuro 8 decimi, ma sicuro di più”.

Lewis che qui un anno fa vinse la Sprint, unica luce in un anno buio, sta vivendo un momento particolarmente favorevole: “Se mi divertono le nuove macchine? Molto divertito la scorsa settimana. La Mercedes sembra veramente forte e può avere un gap anche maggiore. Ma non è un gap impossibile da chiudere, sono fiducioso nel mio team”. Lewis continua la sua battaglia contro il motore Mercedes, ma con la filosofia giusta. Cercare di lavorare per batterli in pista: “Difficile dire da dove arrivi la loro forza. Possono essere più efficienti, caricare meglio la batteria. Non dobbiamo preoccuparci di cosa fanno gli altri ma lavorare duramente noi. Sono fiero del lavoro dei ragazzi, del motore che abbiamo e di come continuano a sviluppare”. Il vantaggio non è certo solonel rapporto di compressione variabile (altrimenti McLaren, Alpine e Williams sarebbero davanti). Mercedes ha un vantaggio nella gestione dell’energia, un vantaggio di software che non ha passato ai team clienti.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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