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Pagelle spagnole: Ferrari se ci sei batti un colpo

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Pagelle di un gran premio di Spagna nato su una pista tosta, ma assurda, è proseguito sul filo della noia senza un sorpasso vero. Ma il finale è stato dolcissimo per Kimi che la fortuna non abbandona mai.

10 a Lando Norris. Lo ha battuto solo una Virtual Safety Car uscita nel momento sbagliato. Gli ha frantumato una vittoria che si era costruito con una pole magica. Sfortunato.

10 anche a Toto Wolff. Doppietta con il primo titolo di suo figlio Jack e l’ottava vittoria del suo figlio adottivo Kimi. Che volere di più.

9 a Max Verstappen che senza la chiamata frettolosa del suo box avrebbe potuto giocare per la vittoria.

8 a Kimi Antonelli. Anche farsi trovare al posto giusto nel momento giusto è una dote. Il talento da solo in certe situazioni non basta. Ha vinto ragionando una settimana dopo aver vinto a Monza da fenomeno. Ingiocabile.

7,5 a. Charles Leclerc. Aveva bisogno di quei giri in testa per ritrovare la fiducia in se stesso dopo Monza. Operazione riuscita senza il premio di un podio che la Ferrari non frequenta più da troppo tempo.

7,5 a Franco Colapinto. Ancora a punti con un’Alpine allergica alle curve ma comunque in crescita.

7 a Eddie Lawson. Sta dimostrando di meritare la Red Bull, anche se ora la festa è finita e tornerà in Visa Cahs App.

6,5 a Arvid Lindberg. Un giovane che gara dopo gara fa vedere di meritare la Formula 1. Sono già 31 i punti incassati.

6,5 a Nico Hulkenberg. Il punticino spagnolo regala un mini sorriso all’Audi.

6 a George Russell. Si sbatte, ma il confronto con Kimi lo annienta regolarmente.

5 a Oscar Piastri. Disperso ancora una volta.

4 alla Ferrari. Da quattro gare manca il podio. Quando doveva accelerare per insidiare la Mercedes nel Mondiale Costruttori si è fermata e ora rischia di farsi riprendere dalla McLaren.

3 a Carlos Sainz voleva strafare sulla pista di casa ha solo accumulato penalità prendendosi pure le paroline di Alonso.

2 a Lance Stroll. Chi se non lui poteva innescare l’unica (e decisiva) Virtual Safety della gara? Incorreggibile.

0 alla direzione di corsa che ha indirizzato la corsa con una chiamata che tolto la vittoria a chi la meritava.

0 anche a chi ha disegnato il MadRing. Non si può partire dal foglio bianco per inventarsi una pista dove è vietato sorpassare

N.G. a Lewis Hamilton. Il primo ritiro dell’anno arriva per colpa dei freni. La Ferrari ha perso anche l’affidabilità che era la sua dote migliore. Lewis combatte come un leone ma resta con un pugno di mosche in mano.

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