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Pagelle tedesche: Vettel da zero, ma questi commissari pro Hamilton…

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La disperazione di Vettel: da zero nelle pagelle

Pagelle tedesche alla fine di un gran premio perso da Vettel e meritatamente vinto da Hamilton che ha ribaltato la classifica del mondiale portandosi a +17 in classifica.  Gara da 10 per Lewis, da 0 per il suo avversario.

10 a Lewis Hamilton. Rimontare dal 14° al 3° posto sarebbe stata la normalità anche dal punto di vista delle pagelle, vista la macchina che guida. Vincere grazie al ritmo che ha tenuto sotto la pioggia è stato magistrale. Certo quell’incertezza nel rientro ai box, con taglio della corsia poteva costargli la vittoria. Ma la sua impresa deve aver abbagliato anche i commissari. Intoccabile.

9 a Valtteri Bottas. Hamilton toppa in Q1 e lui si piazza di fianco a Vettel tra le due Ferrari in Q3. Supera Kimi in gara (con l’aiuto di Magnussen) e poi finge pure l’attacco al caposquadra. Comunque gli copre le spalle. Concreto.

8,5 al Radio messaggio di Kimi. “Vuoi che lo faccia passar? Allora dimmelo direttamente, non dirmi che lui scalda le gomme e cose del genere…”. Impagabile.

8 a Nico Hulkenberg. Primo degli umani in classifica, Un quinto posto che vale oro. Più merito suo che di una Renault che ancora non emerge. Bravo a non sbagliare sul bagnato quando piloti ben più quotati sono andati a muro. Incompreso.

7 a Romain Grosjean. Più lo mandi giù, più si tira su. Volevamo mandarlo in pensione e lui in Austria e in Germania ha portato la Hans molto in alto. Risvegliato.

6 alla Sauber Alfa Romeo. Nel giorno del flop di Leclerc a punti ci va Ericsson segno che la squadra tanto amata da Marchionne sta lavorando bene. Promettente.

5 a Kimi Raikkonen. Non ha commesso un errore in particolare (se non la dormitina alla ripartenza dopo la Safety). Ma non ha vinto la gara che doveva vincere. Complici i box che lo hanno fatto rientrare (sotto Safety) un giro dopo Bottas. Ma quando deve graffiare lui non graffia più. Superato.

4 a Charles Leclerc. Bravo in qualifica ne ha combinate un po’ troppe in gara soprattutto quando ha cominciato a piovere dopo l’azzardo del cambio gomme anticipato. Confuso.

3 alla Red Bull. Ha giocato d’azzardo con Verstappen tirandolo in pratica giù dal podio. Era davanti a Hamilton, poteva restarci. Esagerati.

2 alla Williams. Perchè il troppo è troppo. E adesso è la peggior squadra del campionato. Spiace per sir Frank. Un genio. Ma evidentemente non ha lasciato in eredità la sua genialità. Irriconoscibile.

Hamilton taglia per rientrare in pista dalla corsia box

1 ai Commissari Fia. Hamilton andava punito, poche balle. E’ vero che la sua non è stata una manovra pericolosa, ma il regolamento racconta altro. Certo non era facile togliergli una vittoria così, ma le regole devono essere uguali per tutti (anche se il paragone con Raikkonen a Baku 2006 non regge). Tra i giudicanti c’era Mika Salo… ricordate? Proprio qui la Ferrari gli chiese di lasciare la vittoria a Irvine nel 1999. Incorreggibili.

0 a Seb Vettel. Un errore clamoroso, pazzesco, inspiegabile per uno come lui che sull’acqua ha vinto la prima gara della sua vita. Sente troppo la pressione? Mah, in fin dei conti ha già vinto 4 titoli. L’adrenalina che lo aveva esaltato sabato, gli ha giocato un brutto scherzo domenica. Certo è un errore che fa male alla classifica. Ora dovrà inventarsi qualcosa.. Imperdonabile.

Ps. Ci piacerebbe sapere perché Hamilton non ha voluto Rosberg sul podio a intervistalo. Assurdo. Ma ancora più assurdo che lo stiano a sentire.

 

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