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Pagelline con super #Halo, Vettel, #Ferrari ma nessuno ha pensato a #Marchionne…

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Pagelline dalle Ardenne con voti molto alto per i ferraristi. Ma non solo. La lode va a qualcun’altro al miracoloso Halo (e a chi lo ha imposto). Peccato che in Ferrari nessuno si sia pubblicamente ricordato di Marchionne.

10 e lode all’Halo. Guardate la foto dell’Alfa Sauber di Leclerc. Senza Halo oggi forse saremmo qui a piangere. La ruota della McLaren di Alonso ha lasciato la sua impronta proprio lì. Senza Halo chissà. Grazie a Todt che lo ha fortemente imposto. Brutto, ma buono.

10 a Vettel. Guidava una super Ferrari ma lui ci ha messo del suo imparando dai suoi vecchi errori. Impeccabile nell’attacco al Kemmel dove l’anno scorso aveva fallito, furbissimo nella ripartenza con frenata prima dell’ultima curva, una mossa alla Hamilton. Scatenato.

9 al box Ferrari. Dopo i casini di sabato con Kimi, i ragazzi in Rosso sono stati perfetti al pit stop. Erano sotto pressione, sapevano che con un secondo in più Seb sarebbe stato superato. Vincenti.

8 alla nuova Force India. Ocon e Perez sono stati formidabili in qualifica e in gara non hanno perduto l’occasione. Non sarà facile far fuori Ocon per dare il volante a baby Stroll. Rinata.

7 a Verstappen. Due grandi sorpassi. Una gara senza errori come comincia a capitargli spesso. Ora ha la squadra tutta per lui e non la tradisce. Consistente.

6 a Bottas. Libero di correre senza dover fare da scudiero ha dato il meglio anche se ha esagerato con Sirotkin e si è beccato una penalità (peraltro ridicola). Liberato.

5 a Hamilton. Formidabile in qualifica, re della pioggia, in gara non poteva fare di più. Ma quei sospetti sulla Ferrari a fine gara poteva risparmiarseli. Esagerato.

4 all’asfalto di Silverstone. La F1 l’ha scampata bella, la MotoGP vi è affogata in pieno. Mai sentito parlare di asfalto drenante? In un paese dove piove sempre… God save the Queen.

3 a Ricciardo. Non per la gara ma per aver scelto la Renault per l’anno venturo confezionandoli così un finale di stagione da separato in casa. Incomprensibile.

2 a Lance Stroll. Dovrebbe leggere un famoso testo di pedagogia: quei no che aiutano a crescere di Asha Philips. Non correva in F1 ma sapeva educare i ragazzi. Lui a suo figlio continua a comprare squadre. Diseducativo.

1 alla mancata dedica. Mi avrebbe fatto piacere sentire una dedica al presidente Marchionne che se ne è andato un mese fa. Lui godeva come un matto a far piangere quelli là, intesi come i tedeschi della Mercedes. Memoria corta.

0 a Hulkenberg. Ha fatto filetto eliminando in un colpo Alonso, Leclerc, Ricciardo e Raikkonen. Sciagurato.

Ng a Raikkonen. Gliene capitano di tutte. Ha davvero bisogno di un bagno miracoloso. Nell’acqua santa non nella vodka. Fantozziano.

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