Kimi Antonelli ha 84 punti di vantaggio su Russell. Mancano 7 gare e una sprint alla fine, ovvero 183 punti in tutto. Si potrebbe dire che è a 100 punti dal titolo. Ma gà domenica quei puti saranno meno. Kimi potrebbe festeggiare tra il Messico e Las Vegas Io romanticamente spero in Brasile a casa Senna.
Ecco che si dice sulla stampa italiana grazie a www.loslalom.it
Giorgio Terruzzi, Corriere della sera: “Acquazzoni e svarioni; panne elettriche ed elettroniche. Lui, neanche una piega. Verstappen, irresistibile in Malesia, dentro una domenica bestiale. … È che ieri era la giornata degli anziani da corsa. Hamilton, come detto, e Alonso, in zona punti con la triste Aston Martin.Voleva festeggiare il rinnovo del contratto, ha 45 anni e sulla tenuta stagna di Fernando evitiamo di ripetere frasi già dette 45 mila volte”.
Jacopo D’Orsi, La Stampa: “Che bel podio, l’unica cosa prevedibile di questo pazzo Gp del Bahrein corso in Malesia dopo un diluvio di pioggia ma anche di polemiche, errori, sorpassi, follie. Ci salgono 11 Mondiali, facciamo quasi 12 perché ormai Kimi Antonelli vede il suo straordinario, meraviglioso, storico primo titolo nitido all’orizzonte. Dodici, il suo numero”
Leo Turrini, Resto del Carlino: “Questa volta l’Harry Potter di Bologna non ha avuto bisogno di confezionare una magia. In Malesia, con tutta probabilità Antonelli ha fatto il balzo decisivo verso il titolo mondiale. Intendiamoci, Kimi è stato bravissimo anche stavolta, la sua partenza è stata impressionante. Ma il destino gli ha fatto un grosso regalo, mandando all’inferno l’unico vero concorrente per il titolo. … Forse c’è un simbolismo, nella coincidenza tra quanto ho appena raccontato e il ritorno alla vittoria di Max Verstappen. L’olandese non ha mai nascosto la sua simpatia per Kimi. Forse perché riconosce nell’Harry Potter bolognese qualche tratto in comune, frammenti di identità che rendono simili personaggi appartenenti a generazioni distinte e distanti”
Giulia Toninelli, La Gazzetta dello sport: “È ancora presto per avere un’idea precisa di dove Antonelli e il suo team potranno giocarsi l’occasione di vincere il Mondiale ma il primo match point arriverà, salvo sorprese, ben prima del finale di stagione ad Abu Dhabi. Considerando il vantaggio attuale in teoria potrebbe essere campione già il 25 ottobre ad Austin, dove dovrebbe chiudere il weekend con 126 punti di vantaggio su Russell, guadagnandone quindi 42 tra la prossima gara a Singapore e quella successiva. Più probabile che lo diventi il 1 novembre, in Messico, dove dovrebbe trovarsi con 101 punti di vantaggio su Russell (+17 rispetto a ora). Se non dovesse farcela si passerà in Brasile (8 novembre), dove basterà un vantaggio di 76 punti, meno degli attuali del tesoretto del pilota bolognese”.
Luigi Perna, La Gazzetta dello sport: “La rimonta di Lewis fino al podio e il quarto posto finale di Charles non mitigano l’amarezza. Semmai l’accrescono. Considerando che le SF-26 a tratti avevano un passo paragonabile a quello del vincitore Verstappen e di Andrea Kimi Antonelli. Fra l’altro, il recupero sarebbe stato impossibile senza l’aiuto di due safety car che hanno azzerato i distacchi. Morale della favola: la squadra di Maranello è finita di nuovo nella tempesta, bersagliata dalle critiche, come se non bastassero le voci sempre più insistenti sul futuro del team principal Frederic Vasseur che sarebbe a rischio”.
Giuseppe Antonio Perrelli, Repubblica: “Ferrari rimandata, Fia decisamente bocciata per la figuraccia durante il giro di ricognizione. La pioggia e le basse velocità a cui si procedeva sul circuito hanno mandato in tilt i software di gestione delle power unit, che in modalità protezione hanno impedito ad alcune vetture di accelerare. Fermi in pista, Hamilton, Ocon, Bortoleto e Bottas cercavano disperatamente di resettare il sistema. Per la serie: se il cellulare non funziona, spegni e riaccendi”.
Umberto Zapelloni, Il Giornale: “Gli uomini sono ancora superiori alle macchine. In uno dei gran premi più lunghi di sempre, abbiamo assistito ancora una volta alla rivincita dell’uomo sui software. Pioveva come ormai capita solo da quelle parti, ma non è stato il massimo per lo sport più veloce e tecnologico del mondo, vedere più di una monoposto in panne in mezzo alla pista con i piloti costretti a spegnere e riaccendere la vettura come facciamo quando ci va in tilt il computer”.
Pasquale Di Santillo, Corriere dello sport-stadio: “Ultimo vincente di giornata, Fernando Alonso che dopo il rinnovo del contratto ha saputo portare la sua Aston Martin all’8° posto, cosa quasi impensabile ad inizio di stagione. Ma come sempre più spesso gli accade, Fernando ha dovuto riversare la sua “acidità” sul vecchio amore ferrarista per quella bandiera rossa decretata dai commissari che ha interrotto la procedura di partenza dopo i problemi di Hamilton e molti altri piloti, compreso Verstappen”.

