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Riecco Audi Lucca l’auto da 327 che viene dal passato per andare nel futuro

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Certe automobili non appartengono soltanto alla storia. Appartengono all’immaginario collettivo. E la Auto Union “Lucca” è una di queste. Un siluro d’alluminio nato negli anni Trenta per inseguire un’idea quasi folle: essere l’auto da corsa stradale più veloce del pianeta. Per non pensare troppo ai magri risultati di questo inizio di Mondiale di F1, Audi si tuffa nel passato che resta glorioso e vincente.

Oggi, a oltre novant’anni da quell’impresa, Audi Tradition riporta in vita il mito. E lo fa nel luogo simbolo del record: Lucca. È qui infatti che il 15 febbraio 1935 Hans Stuck, al volante della rivoluzionaria Auto Union Type B streamliner, raggiunse la velocità massima di 326,975 km/h, facendo registrare una media di 320,267 km/h sul miglio lanciato. Numeri impressionanti ancora oggi; semplicemente inconcepibili per l’epoca.

La replica ufficiale realizzata da Audi Tradition non è soltanto un esercizio filologico. È un manifesto tecnico e culturale che racconta le radici profonde del “Vorsprung durch Technik”, la filosofia dell’innovazione che ancora oggi definisce il marchio dei quattro anelli.

Un missile d’argento nato per battere Mercedes

Gli anni Trenta furono una stagione di competizione feroce. Le Frecce d’Argento tedesche dominavano l’attenzione del pubblico europeo: da una parte Mercedes-Benz con Rudolf Caracciola, dall’altra Auto Union con Hans Stuck e Bernd Rosemeyer. Non era soltanto una sfida sportiva, ma un confronto tecnologico senza precedenti.

Auto Union — nata nel 1932 dall’unione di Audi, DKW, Horch e Wanderer — aveva già stupito il mondo con le sue monoposto a motore centrale, soluzione rivoluzionaria per l’epoca. Ma dopo i record ottenuti da Mercedes in Ungheria nel 1934, serviva una risposta immediata.

La risposta arrivò sotto forma di un oggetto futuristico: una streamliner scolpita dal vento.

La vettura venne sviluppata nella galleria del vento dell’Istituto Aeronautico di Berlino-Adlershof, in un processo definito allora “totalmente nuovo per un’auto da corsa europea”. La carrozzeria in alluminio levigato era un concentrato di ricerca aerodinamica: ruote carenate, coda a pinna, superfici rastremate e dettagli studiati maniacalmente per ridurre la resistenza all’aria.

Sotto quella pelle argentea pulsava un impressionante V16 sovralimentato da 5 litri capace di 343 CV, montato in posizione centrale. Una configurazione estrema per il 1935.

Da Budapest alla Toscana: la caccia al record

La missione iniziale prevedeva di battere il primato Mercedes sul rettilineo ungherese di Gyón. Ma il maltempo, un incendio a uno scarico durante i test e condizioni proibitive costrinsero il team Auto Union a spostarsi sempre più a sud.

Prima Milano. Poi ancora oltre.

La scelta finale cadde su un tratto della Firenze-Viareggio tra Pescia e Altopascio, vicino Lucca: cinque chilometri praticamente rettilinei, asfalto perfetto e carreggiata larga otto metri. Il luogo ideale per tentare l’impossibile.

Il 15 febbraio 1935, davanti a migliaia di spettatori e ai cronometristi ufficiali dotati delle più moderne fotocellule elettriche, Hans Stuck riuscì nell’impresa. Dopo numerose regolazioni aerodinamiche — compresa una griglia del radiatore quasi completamente chiusa — la Auto Union Lucca divenne la vettura da corsa stradale più veloce del mondo.

Un record che trasformò immediatamente quella streamliner in leggenda.

La rinascita del mito

La vettura originale non esiste più nella configurazione di Lucca. Per questo Audi Tradition ha deciso di ricostruirla integralmente affidandosi allo specialista britannico Crosthwaite & Gardiner, sulla base di fotografie storiche e documenti d’archivio.

Il progetto, guidato da Timo Witt e durato oltre tre anni, è stato completato all’inizio del 2026. Ogni componente è stato realizzato a mano. Persino il coefficiente aerodinamico è stato verificato nella galleria del vento Audi: CX 0,43, valore eccezionale ancora oggi per una vettura storica.

Secondo Stefan Trauf, responsabile Audi Tradition, la Auto Union Lucca rappresenta “una pietra miliare dell’aerodinamica automobilistica” oltre che uno dei simboli più autentici della capacità Audi di reagire rapidamente alle sfide tecniche e sportive.

Ed è proprio questo il fascino della vettura: non soltanto la velocità, ma la modernità del pensiero che la generò. Motore centrale, aerodinamica avanzata, struttura leggera, sviluppo scientifico. Soluzioni che avrebbero definito il motorsport decenni dopo.

Da Lucca a Goodwood

Dopo il debutto italiano, la rinata Auto Union Lucca sarà tra le protagoniste del celebre Goodwood Festival of Speed, dal 9 al 12 luglio. Un palcoscenico perfetto per una macchina che, ancora oggi, sembra arrivare direttamente dal futuro. Perché alcune auto non invecchiano mai. Semplicemente, aspettano il momento giusto per tornare a correre.

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